Annaffiare? Promemoria e nozioni...

>> mercoledì 27 maggio 2009

Come tutti voi saprete l'irrigazione è una quistione fondamentale nel mantenimento delle piante.
Ci sono infatti accorgimenti fondamentali per le annaffiature nel periodo estivo.
Innanzitutto bisogna tener conto della temperatura e della ventosità.
Infatti spesso e volentieri si tende a ignorare il vento ma anche esso, con lo spostamento delle correnti d'aria, implica un impoverimento elevato delle risorse idriche del terreno.


L'irrigazione:

Che si tratti di bagnare il vaso con una rosa o un orto bisogna sempre tenere presenti alcuni fattori. Il terreno deve essere più o meno umido(a seconda del tipo di pianta) ma mai l'acqua deve ristagnarvi.
Perciò, essendo questo un blog dedicato a persone che gestiscono piante a livello casalingo, intendo dare piccoli promemoria e nozioni di ciò che bisogna fare per annaffiare nel giusto modo le piante di una casa.
Innanzitutto i sottovasi vanno utilizzati per evitare perdite d'acqua durante l'annaffiatura. Vero è che sia molto comodo lasciarvi l'acqua e aspettare la risalita capillare quando vi è bisogno ma non è molto indicato per diversi motivi.
Portano zanzare nell' abitazione. Questi fastidiosissimi insetti, infatti, depositano le uova nell'acqua stagnante che schiudendosi formano piccole larve di pochi mm che diventeranno le future zanzare.
Se l'acqua inoltre stagna per troppo tempo non si hanno più benefici perché l'acqua, stagnando nel sottovaso, può indurre marcescienza radicale se le radici stanno troppo a contatto con l'acqua.

Un'altra cosa di cui bisogna tener conto è l'asfissia radicale. Se il terreno è saturo di acqua e l'aria è completamente sparita si avranno diversi difetti quali la formazione di nitriti nel terreno, crescite batteriche indesiderate e tanti altri effetti che risulterebbero lesivi per la pianta.

Come comportarsi:

Le tecniche migliori per una buona innaffiatura sono queste:

1)Bagnare il terreno a "sorsate".

Questo perché si da una ottima distribuzione dell'acqua e si da il tempo al terreno di assorbirla perfettamente(evitando un inutile spreco per percolamento).

2) Bagnare il terreno solamente di mattina e\o sera.

Questo è fondamentale perché durante il periodo estivo si avrebbe un "ribollimento" dovuto alle elevate temperature che è molto nocivo per le piante.

3)Evitare ristagni idrici.

Per i motivi citati prima.

4)Evitare di bagnare le foglie.

Sembra una cosa stupida visto che i natura durante la pioggia le piante si ritrovano con le foglie bagnate, ma nell'annaffiatura è bene evitarlo per non andare incontro all'effetto lente. In natura infatti se vi è pioggia vi sono anche le nuvole. Annaffiando, queste, invece non le si hanno e quindi la luce solare, passando attraverso l'acqua sulle foglie, amplifica il proprio potenziale(detto barbaramente) e porta a ustioni più o meno estese sulle foglie.

Ovviamente queste cose(in particolar modo l'ultimo punto) quasi mai portano alla morte della pianta(eccetto il ribollimento radicale) ma visto che è possibile evitare alle nostre piccole amiche degli stress inutili non vedo perché non impegnarsi per farlo.
Grazie della lettura e buona giornata.

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