Lavanda

>> mercoledì 27 maggio 2009

Pianta amata per il suo profumo, fin dai tempi antichi risulta essere una delle migliori opzioni naturali per profumare ambienti quali armadi e cassetti per donare al vestiario un ottimo profumo.

Portamento: E' una pianta con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano numerosi fusti erbacei, alti fino a 70 cm, a sezione quadrangolare e grigio-pubescenti.

Foglie: Le foglie sono opposte, lanceolato-lineari, gradatamente ristrette in un apice acuto.

Fiori: L'infiorescienza è posta al termine del fusto che nella sua parte superiore manca di foglie; talvolta si hanno infiorescienza laterali inserite all'ascella delle ultime foglie. I fiori sono riuniti in verticilli che nel loro insieme formano una specie di spiga.

Frutti: Il frutto è dato da quattro acheni allungati, di colore bruno e lucenti, posti alla base del calice persistente.

La droga: I fiori

Quando si raccoglie: Le infiorescienze si raccolgono all'inizio della fioritura, in giugno-luglio,recidendole alla base.

Come si conserva: Le infiorescienze si fanno seccare,in mazzi, all'ombra;uando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l'infiorescienza fra le mani.Si conservano in recipienti al riparo dalla luce

Proprietà della droga:

Proprietà: aromatiche, purificanti, antisettiche.

Principi attivi: Olio essenziale(linaiolo, geraniolo, acetato di linalile).
Per uso esterno: I fiori di lavanda purificano la pelle(per pelli grasse e con acne), favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite.
La lavanda si usa inoltre per purificare l'alito mediante sciacqui e gargarismi.
Uso interno:
infuso(tisana)1 g in 100 ml di acqua.Una tazzina una tazza al giorno
uso esterno

tintura:20g in 100 ml di alcool di 30°(a macero per 8 giorni). Applicare sulla pelle con tampone di cotone.

Tecniche di coltivazione:
Pianta semplice da coltivare ha bisogno di molta luce e di un terreno tendenzialmente ben drenato dato che non tollera troppi ristagni idrici.
La pianta ha bisogno di potatura post fioritura, in autunno.
Per riprodurre questa pianta c'è bisogno del taleaggio per le cultivar coltivate.

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Annaffiare? Promemoria e nozioni...

Come tutti voi saprete l'irrigazione è una quistione fondamentale nel mantenimento delle piante.
Ci sono infatti accorgimenti fondamentali per le annaffiature nel periodo estivo.
Innanzitutto bisogna tener conto della temperatura e della ventosità.
Infatti spesso e volentieri si tende a ignorare il vento ma anche esso, con lo spostamento delle correnti d'aria, implica un impoverimento elevato delle risorse idriche del terreno.


L'irrigazione:

Che si tratti di bagnare il vaso con una rosa o un orto bisogna sempre tenere presenti alcuni fattori. Il terreno deve essere più o meno umido(a seconda del tipo di pianta) ma mai l'acqua deve ristagnarvi.
Perciò, essendo questo un blog dedicato a persone che gestiscono piante a livello casalingo, intendo dare piccoli promemoria e nozioni di ciò che bisogna fare per annaffiare nel giusto modo le piante di una casa.
Innanzitutto i sottovasi vanno utilizzati per evitare perdite d'acqua durante l'annaffiatura. Vero è che sia molto comodo lasciarvi l'acqua e aspettare la risalita capillare quando vi è bisogno ma non è molto indicato per diversi motivi.
Portano zanzare nell' abitazione. Questi fastidiosissimi insetti, infatti, depositano le uova nell'acqua stagnante che schiudendosi formano piccole larve di pochi mm che diventeranno le future zanzare.
Se l'acqua inoltre stagna per troppo tempo non si hanno più benefici perché l'acqua, stagnando nel sottovaso, può indurre marcescienza radicale se le radici stanno troppo a contatto con l'acqua.

Un'altra cosa di cui bisogna tener conto è l'asfissia radicale. Se il terreno è saturo di acqua e l'aria è completamente sparita si avranno diversi difetti quali la formazione di nitriti nel terreno, crescite batteriche indesiderate e tanti altri effetti che risulterebbero lesivi per la pianta.

Come comportarsi:

Le tecniche migliori per una buona innaffiatura sono queste:

1)Bagnare il terreno a "sorsate".

Questo perché si da una ottima distribuzione dell'acqua e si da il tempo al terreno di assorbirla perfettamente(evitando un inutile spreco per percolamento).

2) Bagnare il terreno solamente di mattina e\o sera.

Questo è fondamentale perché durante il periodo estivo si avrebbe un "ribollimento" dovuto alle elevate temperature che è molto nocivo per le piante.

3)Evitare ristagni idrici.

Per i motivi citati prima.

4)Evitare di bagnare le foglie.

Sembra una cosa stupida visto che i natura durante la pioggia le piante si ritrovano con le foglie bagnate, ma nell'annaffiatura è bene evitarlo per non andare incontro all'effetto lente. In natura infatti se vi è pioggia vi sono anche le nuvole. Annaffiando, queste, invece non le si hanno e quindi la luce solare, passando attraverso l'acqua sulle foglie, amplifica il proprio potenziale(detto barbaramente) e porta a ustioni più o meno estese sulle foglie.

Ovviamente queste cose(in particolar modo l'ultimo punto) quasi mai portano alla morte della pianta(eccetto il ribollimento radicale) ma visto che è possibile evitare alle nostre piccole amiche degli stress inutili non vedo perché non impegnarsi per farlo.
Grazie della lettura e buona giornata.

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