Epilessia

>> mercoledì 1 aprile 2009

Questo testo è un altro come quello che ho letto in un video del mese scorso(che come avrete capito è opera mia).
Non vogliatemene se l'argomento non rientra nei canoni del blog, ma a me è molto caro essendo io epilettico.
Questo testo lo ho dedicato a tutti quelli che, come me, soffrono di questa patologia ma che la affrontano senza paure e la accettano senza disdegnarla ed anzi la hanno fatta propria con un inquietante piacere.
Sono un perito agrario che studia ad agraria quindi le mie capacità letterarie sono poco sviluppate e vi chiedo scusa se queste parole possano sembrare banali e il testo poco piacevole o infantile. Ma è quello che provo trascritto in lettere.
Grazie e buona lettura.

La mente si blocca. Gli occhi, arrossati, ammirano il nulla.
Il corpo si stende e i muscoli si assopiscono prima di galoppare come cavalli imbizzarriti.
Stride una corda nella mia testa. Come un violino restio ad accordarsi.
Un fremito scuote le mie interiora.
Dentro me soltanto il frastuono assordante del silenzio e gli abbaglianti lampi dell'oscurità.
Come comportarsi?
E' come quando vedi una donna denudarsi per la prima volta. Le domande sorgono spontanee.
Che fare? Toccarla? Baciarla? Accarezzarla?
Medesime sensazioni provai la prima volta. Resistere o lasciarsi andare? Combattere o assecondare?
Oramai non ricordo. So solo che la mente comincia ad albeggiare.
E' ora di svegliarsi e tornare coscienti.
Ogni qualvolta che tu mi raggiungi, mia dolce crisi, mi sento svenire. Tutto si ferma e stenta a riapparire. Strane voci mi circondano, il desiderio di voler parlare che rimane inappagato. Volersi muovere con coscienza è solo un miraggio. Ma di una cosa son certo.
So solo che è grazie a te se sono ciò che sono diventato.
Con la mia amarezza ma anche con la mia forza. Con il mio coraggio e la mia resistenza sono oggi una persona diversa.
Resistente ai venti della crudeltà, della rabbia e della frustrazione.
Sei stata un maglio su cui sbattere ogni giorno fino a farmi temprare alle amarezze.
Compagna di tanti dolori anche oggi ti saluto.
A dopo o a domani mia terribile amica.
Per adesso l'aura è svanita.

2 commenti:

U.B.C-Fingroup 18 novembre 2009 16:36  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
U.B.C-Fingroup 18 novembre 2009 16:39  

visita per cortesia:

http://www.facebook.com/groups.php?id=1678786496&gv=12#/group.php?gid=66932840247

E' il gruppo su facebook dell'Associazione Piemontese Contro l'Epilessia Onlus ciao a presto

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