Lampada "naturale"

>> mercoledì 29 aprile 2009

Questa lampada donerà uno stile molto particolare alla vostra stanza. Facile da produrre, e con poco costo.
Materiali:


Viti, cacciavite,portalampada, tavola per basamento, tubo in plastica o cartone, interruttore a pedale, una spina, cavo elettrico,

Procedimento:

Cominciamo con il preparare delle fasce di foglie di canna. Le si prepara come facendo una treccia ai capelli. Nello stesso identico modo.
Questa fasce le useremo per coprire l'antiestetico filo di ferro. Consiglio vivamente di utilizzare foglie lunghe e robuste perchè dovranno coprire tutta la circonferenza dell'asta della lampada.

Prendiamo adesso il tondino di legno, facciamoci una scanalatura di alcuni centimetri all'estremita di esso lasciando dalla fine alcuni centimetri. In questa scanalatura faremi passare il filo. Al centro dell'estremità del pezzo di legno in cui abbiam fatto la scanalatura trapaniamo con una punta abbastanza ampia da far passare il filo anche in questo punto.
A questo punto possiamo inserire il porta lampada nel foro e fare passare i fili collegandoli al porta lampada in modo da bloccare il tutto.


Inseriamo il filo e il pezzo di legno con il portalampada dentro il tubo di plastica e vi fissiamo il legno con delle viti e cosi avremo un estremità completata.
Adesso possiamo passare al basamento. Prendiamo l'altro tondino di legno e vi formiamo una scanalatura laterale sufficente a far passare il filo e poi lo fissiamo al basamento con una vite sufficientemente lunga.

Adesso possiamo attaccare il tubo di plastica (all'altra estremità) a questo basamento facendo passare il filo nella scanalatura.

Abbiamo quindi completato l'asta e la pedana.

Adesso montiamo l'accensione a pedale al filo e all'ultimo il maschio della spina.
Adesso viene la parte piu piacevole, cioè avvolgere il tubo di canne e legarle con il filo di ferro, dopodiché copriamo il filo con il laccio creato con le foglie ed ecco che è pronta la nostra lampada.
Basterà soltanto aggiungerci un paralume da piantana ed una lampadina.
Buon lavoro.


Mi scuso con tutti per la scarsa qualità delle immagini ma le mia capacità nel disegno sono veramente limitate, ma credo che per tutti risulti più semplice poter vedere ciò che viene descritto.
Nei prossimi giorni, comunque, cambierò le immagini inserendone una completa e nettamente più bella dato che uscirà dalle mani della mia compagna anzichè dalle mie.

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Il mondo delle piante si unisce a "il Bloggatore"

Sono lieto di poter affermare di essere stati inseriti nella bellissima comunità de Il Bloggatore. Vi consiglio di visitarla, ne resterete felicemente soddisfatti.

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Asparagi alla diavola

>> domenica 26 aprile 2009

Ingredienti:

1000g di asparagi
50g di capperi
200g di prosciutto Cotto
2 acciughe
50g di prezzemolo
1/2 Bicchiere di olio d'oliva
Sale
Pepe
1 Carota lessata
4 Cetriolini sott'aceto
4 Cucchiai di aceto di vino rosso
1 Limone
1 Uovo sodo
1 Manciata di mollica di pane

Procedimento:

Pulire gli asparagi, privandoli della parte più chiara e legnosa e lavarli accuratamente. Allineate gli asparagi su un tagliere in gruppi di circa 10 unità e pareggiarli con il coltello in modo che abbiano tutti circa la stessa altezza. Legateli a mazzetti e lessateli in una pentola con acqua bollente salata per circa 20 minuti a fuoco moderato. Quando sono cotti al dente, scolateli e asciugateli delicatamente con uno straccio pulito. Avvolgere la parte inferiore di ciascun mazzetto con una fetta di prosciutto cotto e e disporli su un piatto da portata. Con la mezzaluna, tritare finemente il prezzemolo pulito, l'uovo sodo sgusciato, i capperi e le acciughe, ponendo il composto ottenuto in una scodella e incorporare la mollica di pane precedentemente imbevuta con l'aceto e strizzata per dar densità alla salsina. Condire il composto con l'olio, il sale e il pepe e mescolare con cura con una forchetta fino alla migliore amalgama. Distribuire il composto ottenuto sugli asparagi disponendolo in modo decorativo. Guarnire il piatto con fettine di limone, cetriolini sott'aceto e rondelle di carota lessata.

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Asparagi alla bella Elena

>> sabato 25 aprile 2009

Ingredienti:

1000g Asparagi
4 Uova
40g Formaggio grattugiato
Pangrattato
Farina
1 Tazza di mollica di pane
1/2 Bicchiere di latte
Abbondante olio d'oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Mondate e lavate gli asparagi, lessateli in acqua salata bollente per un quarto d'ora circa. Sgocciolateli e tagliate le punte mettendole da parte. Frullate i gambi, passate il ricavato in una ciotola, incorporatevi la mollica ammorbidita nel latte e strizzata, due uova intere e un tuorlo, il formaggio grattugiato. Salate, pepate, mescolate, aggiungete le punte di asparagi e, se il composto fosse troppo morbido, del pangrattato o del formaggio grattugiato. Ricavatene tante palline, passatele nella farina, nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato fine. Ponete sul fuoco una padella con abbondante olio e friggetevi le polpettine. Sgocciolatele sulla carta assorbente da cucina.

Vini di accompagnamento: Lugana DOC, Trebbiano Di Romagna DOC, Greco Di Tufo DOC.

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Asparagi al prosciutto con salsa piccante

>> martedì 14 aprile 2009

Ingredienti:

1000g Asparagi
200g Prosciutto cotto tagliato a fette
50g Prezzemolo
4 Cucchiai di aceto di vino bianco
1 Uovo sodo
50g Capperi sott’aceto
3 Filetti d’acciughe
1/2 Panino raffermo
1/2 Bicchiere d'olio d’oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Nettate con cura gli asparagi, lavateli e legateli a mazzetti non troppo grossi, poneteli nell’apposita casseruola con l’acqua bollente salata sufficiente ad arrivare sotto le punte e fateli lessare a calore moderato per 20 minuti circa. Nel frattempo, preparate la salsa d’accompagnamento: tritate finemente con la mezzaluna i capperi ben sgocciolati assieme all’uovo sodo, al prezzemolo e ai filetti d’acciughe, raccogliete l’ottenuto in una terrina, unite il pane raffermo ammollato con l’aceto, ben strizzato e sminuzzato e incorporatelo bene al trito. Legate la salsa con l’olio, regolate di sale e cospargete di pepe. Quando gli asparagi saranno cotti al punto giusto, scolateli dall’acqua di cottura, slegate i mazzetti e fateli intiepidire sul piano di lavoro. Fatto ciò, formate dei piccoli mazzetti con 4-5 asparagi, avvolgete ognuno con una fetta di prosciutto e adagiateli man mano sul piatto di portata. Distribuite la salsa preparata alla base dei mazzetti, appena sotto il prosciutto, e a metà altezza degli asparagi, decorate a piacere con fettine di limone e carote a rondelle.

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Arrosto ai funghi

>> venerdì 3 aprile 2009

Ingredienti:

1 Pezzo di carne da Roast-beef
Funghi misti
1 Manciata di odori tritati
Vino bianco
Olio d'oliva Extra-vergine
Burro
Peperoncino

Procedimento:

Salate e pepate l'arrosto come doveste fare un roastbeef. Fatelo rosolare con abbondante olio e qualche noce di burro. Una volta ben rosolato, aggiungete qualche bicchiere di vino. Lasciate ben insaporire, dopo di che, saranno passati 20-30 minuti, aggiungete i funghi in quantità a piacere, tre buone manciate bastano, gli odori, sale e peperoncino. Continuate a cuocere, ora lentamente, aggiungendo se necessario altro vino oppure acqua, tenendo sempre il tegame coperto. Passati altri 30-40 minuti, potete spegnere. Tirate via la carne e passate la salsa, regolatevi di conseguenza se risultasse troppo densa o troppo lenta. La carne va tagliata fredda, per cui vi conviene cuocerla la mattina per servirla la sera. Servite a fettine molto sottili fredde, condite con la salsa scaldata. Se la salsa dovesse risultare di sapore troppo forte, potrete amorbidirla con della panna. Detto fra noi è meglio che comprate i funghi surgelati, sono di vario tipo e state sicuri che non vi fanno male, ma non lo dite all'ospite!

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Arrostini di pollo alla birra

>> giovedì 2 aprile 2009

Ingredienti:

2 Petti di pollo
50cl di birra chiara
1 Cipolla grande
150g di carne macinata
100g di erbette lessate
2 Cucchiai di formaggio grattugiato
40g di burro
1 Pizzico di noce moscata
Sale
Pepe

Procedimento:

Tagliate a metà i petti e poi divideteli ancora in due, togliete l'ossicino e batteteli leggermente. In una ciotola mescolate la carne tritata con il formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Spalmate il composto sui filetti di petto, arrotolateli, legateli, infarinateli. In un tegame scaldate il burro e lasciatevi appassire le cipolle tagliate a fettine sottili. Quindi insaporitevi i rotolini per alcuni minuti. Versate la birra e cuocete per venti minuti. Se occorre, verso la fine aumentate il calore per far addensare il sugo di cottura. Slegate gli involtini tagliateli a rondelle, disponeteli sul piatto da portata, nappateli con la loro salsa e servite.

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Arista piccante

>> mercoledì 1 aprile 2009

Ingredienti:

1000g di Arista di maiale
1 Peperoncino piccante
2 Spicchi di aglio
1 Cucchiaio di aghi di rosmarino
4 Foglie di salvia
1 Ciuffo di prezzemolo
1 Ramo di timo
1 Bicchiere di vino bianco
20cl di brodo
4 Cucchiai di olio d'oliva
Prezzemolo tritato
1 Pizzico di sale
1 Macinata di pepe

Procedimento:

Legare la carne, in modo che resti compatta. Tritate il prezzemolo, la salvia, il rosmarino e il timo, insaporire con un pizzico di sale, una macinata di pepe e mescolate il tutto. Strofinare con questo composto la carne. Scaldare l'olio in una casseruola dal fondo spesso, unire il peperoncino sbriciolato e l'aglio mondato. Quando l'aglio sarà leggermente dorato, unire la carne e farla rosolare in modo uniforme. Quando la carne avrà formato una leggera crosticina, bagnare con vino e coprire. Cuocere a fuoco basso per circa 50 minuti, girando la carne spesso e irrorando con il fondo di cottura, e un po' di brodo se serve. Servire la carne a fette.

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Arista di maiale alle spezie

Ingredienti:

1 Cucchiaio di senape in grani
1/2 Testa di aglio
5 Fette di zenzero
1 Cucchiaio di vino bianco
1 Cucchiaino di miele
1 Cucchiaio di olio d'oliva
Arista di maiale
2 Cucchiai di olio di semi
Sale
1 1/2 Bicchiere di brodo
1/2 Bicchiere di rum
50g di burro molto freddo a pezzetti

Procedimento:

Pestare in un mortaio in pietra fino a ridurre ad una pasta: 1 cucchiaio di senape in grani, 1/2 testa di aglio (spicchi spellati), 5 fette di zenzero spesse 1 cm. Amalgamare con 1 cucchiaio di vino bianco, 1 cucchiaino di miele ed 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Spalmare questa pasta su tutte le facce di un'arista di maiale. Mettere 2 cucchiai di olio di semi in fondo ad una teglia che possa andare in forno e sulla fiamma, deporvi l'arrosto. Far cuocere in forno a 220 gradi (secondo la grandezza dell'arrosto) circa 75 minuti. Salare a metà cottura, ottenere una crosticina dorata. Avvolgere l'arrosto in un foglio di alluminio e far riposare al caldo per circa 20 minuti. Sgrassare la teglia e deglassarne il fondo con 1 bicchiere e 1/2 di brodo, e 1/2 bicchiere di rum. Far bollire e ridurre di metà. Se si desidera, montare la salsa con la frusta con 50 g di burro molto freddo tagliato a pezzettini. Affettare la carne, versarvi sopra la salsa e servire caldo.

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Arista di maiale alla panna

Ingredienti:

800g di Arista di maiale
Aglio
Chiodi Di Garofano
Rosmarino
1 Bicchiere di olio d'oliva
25cl di panna
1 Bicchiere di liquore
Sale
Pepe

Procedimento:

Steccate l'arista con spicchi di aglio e una decina di chiodi di garofano e ungetela, legando poi sulla carne, con un sottile filo bianco, qualche rametto di rosmarino. Ponete l'arista in una pirofila, irroratela con olio e mettetela in forno già caldo a 200°. Dopo 10 minuti di cottura, voltate la carne e fatela rosolare bene da ogni lato. Intanto battete in una ciotola un quarto di panna con un bicchiere di liquore forte (cognac, rum o grappa a seconda delle preferenze). Quando l'arista cuoce già da mezz'ora, abbassate il forno a 170° e bagnate in un sol colpo con panna e liquore. Proseguite la cottura per altri 30 minuti, facendo attenzione che il fondo di cottura non asciughi troppo e girando la carne di tanto in tanto. Se il sugo dovesse ridursi troppo, unite pochissima acqua tiepida. In ultimo regolate di sale e pepe a gusto, assaggiando il sugo. Togliete la carne dal recipiente, passate il sugo di cottura al frullatore, affettate la carne, copritela con il sugo e passate il piatto di portata in forno per qualche istante prima di servire, molto caldo.

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Arista di maiale alla guappino

Ingredienti:

1000g Arista di maiale
3 Spicchi di aglio
3 Chiodi di garofano
1 Rametto di rosmarino
Vino bianco secco
Sale
Pepe
Olio di oliva

Procedimento:

Prendere una casseruola in cui la carne non occupi più di 2/3 della capacità e portarla al giusto grado di calore. Passare un filo d'olio e sistemarvi l'arista precedentemente steccata con gli spicchi di aglio infilzati dai chiodi di garofano, farla rosolare da tutte le parti, aggiungervi il mestolo d'acqua, il rosmarino, sale e pepe. Chiudere con il coperchio e cuocere per un'ora.

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Epilessia

Questo testo è un altro come quello che ho letto in un video del mese scorso(che come avrete capito è opera mia).
Non vogliatemene se l'argomento non rientra nei canoni del blog, ma a me è molto caro essendo io epilettico.
Questo testo lo ho dedicato a tutti quelli che, come me, soffrono di questa patologia ma che la affrontano senza paure e la accettano senza disdegnarla ed anzi la hanno fatta propria con un inquietante piacere.
Sono un perito agrario che studia ad agraria quindi le mie capacità letterarie sono poco sviluppate e vi chiedo scusa se queste parole possano sembrare banali e il testo poco piacevole o infantile. Ma è quello che provo trascritto in lettere.
Grazie e buona lettura.

La mente si blocca. Gli occhi, arrossati, ammirano il nulla.
Il corpo si stende e i muscoli si assopiscono prima di galoppare come cavalli imbizzarriti.
Stride una corda nella mia testa. Come un violino restio ad accordarsi.
Un fremito scuote le mie interiora.
Dentro me soltanto il frastuono assordante del silenzio e gli abbaglianti lampi dell'oscurità.
Come comportarsi?
E' come quando vedi una donna denudarsi per la prima volta. Le domande sorgono spontanee.
Che fare? Toccarla? Baciarla? Accarezzarla?
Medesime sensazioni provai la prima volta. Resistere o lasciarsi andare? Combattere o assecondare?
Oramai non ricordo. So solo che la mente comincia ad albeggiare.
E' ora di svegliarsi e tornare coscienti.
Ogni qualvolta che tu mi raggiungi, mia dolce crisi, mi sento svenire. Tutto si ferma e stenta a riapparire. Strane voci mi circondano, il desiderio di voler parlare che rimane inappagato. Volersi muovere con coscienza è solo un miraggio. Ma di una cosa son certo.
So solo che è grazie a te se sono ciò che sono diventato.
Con la mia amarezza ma anche con la mia forza. Con il mio coraggio e la mia resistenza sono oggi una persona diversa.
Resistente ai venti della crudeltà, della rabbia e della frustrazione.
Sei stata un maglio su cui sbattere ogni giorno fino a farmi temprare alle amarezze.
Compagna di tanti dolori anche oggi ti saluto.
A dopo o a domani mia terribile amica.
Per adesso l'aura è svanita.

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