Rinvaso
>> domenica 29 marzo 2009
Come notare il bisogno di rinvasare:
Questa tecnica nel giardinaggio è assolutamente fondamentale.
Le pianti infatti hanno bisogno di mantere le radici ben equilibrate rispetto alla chioma, e tendono a esplorare il vaso fino a che non hanno coperto tutto il territorio possibile da loro esplorabile.
Ovviamente questa ultima affermazione non è valida per tutte le piante, ma in buona parte si.
Un modo per vedere quando la pianta ha bisogno estremo(e ripeto estremo) di essere rinvasata, senza toglierla dal vaso, è quello di guardare le radici dal buco di scolo.
Se dal buco di scolo del vaso escono le radici oppure si vedono attraversare la terra questo vuol dire che è giunto il momento di rinvasare le nostre piante.
Il momento più adatto per rinvasare:
Il momento peggiore per rinvasare le piante è l'autunno inverno. Questo per due motivi principali: in inverno le piante sono tendenzialmente in riposo vegetativo e non avendo uno sviluppo radicale non riuscirebbero a occupare celermente con le radici il nuovo terreno e quindi si avrebbero deleteri ristagni d'acqua dannosi per la pianta. Questi ristagni d'acqua infatti producono molto facilmente il marciume radicale che può risultare anche fatale per la pianta.
Anche l'estate però risulta deleteria, o comunque tutti i periodi in cui le piante sono in fioritura fruttificazione. Le piante in quei periodi sono molto laboriose e dar loro un impatto tremendo come il rinvaso è enormemente deleterio.
Il periodo migliore resta quindi la primavera.
Le piante hanno ricominciato a svilupparsi ma ancora non hanno cominciato a metabolizzare processi come la fruttificazione o una elevata fioritura.
Bisogna però ricordare che non si può travasare neanche in primavera se la fioritura è in stadio avanzati altrimenti si ottiene gli stessi effetti che con l'estate.
Il rinvaso:
Il rinvaso è un azione piuttosto delicata in cui bisogna fare attenzione nel maneggiare la pianta.
Innanzitutto procuratevi il materiale:
Cesoie
Un lapis o un rametto dal diametro piccolo
Vasi leggermente piu grandi del vaso dove stava la pianta precedentemente al rinvaso(4 o 5 cm di diametro)
Acqua per annaffiare
Terriccio
Materiale drenante
Sabbia(a seconda del tipo di pianta potrà essere assente come volercene in abbondanza)
Se necessario spruzzatore(necessario se il terriccio è secco)
Procedimento:
Prima di tutto pensiamo alla preparazione del nuovo vaso che riceverà la pianta.
Se è in coccio è bene bagnarlo immergendolo in un contenitore pieno d'acqua in modo che si inumidisca bene. Questo viene fatto per evitare che il vaso assorba l'umidità al terriccio togliendone al terriccio della pianta.
Prepariamo adesso il fondo del vaso.
Inseriamo del materiale drenante(fibra di cocco, ma anche un po' di ghiaia) e sopra di esso mettiamo un pò di terriccio(mescolato in quantità diverse, a seconda del tipo di pianta, assieme al terriccio) stendendolo anche sui bordi del vaso in modo da formare uno spazio ben accogliente per la pianta.
Adesso passiamo alla parte più difficile del travaso:l'estrazione della pianta dal vaso.
Per evitare fratture o lacerazioni del colletto(il collegamento tra radici e fusto della pianta) è bene inclinare il vaso o tenerlo orizzontale. Se il vaso è in plastica premere facendo pressione sui lati di esso e tirare a piccoli tratti la pianta fino alla sua fuoriuscita dal vaso.
Per tirare la pianta è bene tenere il fusto all'interno dell'intera mano ove possibile. Se la pianta è piccola o fragile si può spingerla dal buco di scolo inserendo un rametto dalle adeguate dimensioni.
Dopo aver estretto la pianta si devono tagliare le radici secche facendo attenzione a non rovinare quelle buone e se il pane è troppo compatto allargarlo dolcemente senza fratturare le radici.
A questo punto poniamo il pane della pianta nel nuovo vaso e copriamo di terra fino a raggiungere l'altezza del pane.
Premiamo leggermente il terriccio e ne aggiungiamo altro ove necessario.
Non resta altro che annaffiare a questo punto. Bisogna farlo in più volte senza esagerare con l'acqua ogni volta altrimenti si mandano in asfissia le piante.
Un buon modo per capire se la pianta è stata innaffiata adeguatamente e guardare se esce acqua dal buco di scolo.
Bisogna inoltre ricordare che le piante travasate non devono soffrire di secchezza del terreno perché il travaso è un processo drastico per la pianta e non è buona cosa farla soffrire anche di stress idrico.
Buon lavoro.


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