Salame di cioccolato senza zucchero

>> venerdì 5 giugno 2009

Oggi vediamo di dare una ricetta particolare che risulta essere molto facile e diversa dal solito.
Comunemente il salame di cioccolato viene fatto con elevate dosi di zucchero per dare la consistenza al dolce mescolandolo con il cacao.
Questa ricetta è priva di zucchero e non usa cacao in polvere bensì cioccolato fondente.
Detto ciò, si può ritenere che questa ricetta sia meno calorica di quella classica con lo zucchero, ben tenendo presente chè è comunque un dolce calorico.

Ingredienti:

120g di burro
180g di cioccolato fondente
50g di panna fresca
un uovo
120 grammi di biscotti secchi
scorza grattugiata di un arancia(facoltativo)

Procedimento:

1) Tritate grossolanamente i biscotti.
2) Montare a neve l'albume dell'uovo.
3) Spezzettate il cioccolato e scioglietelo assieme alla panna all'interno di un pentolino. Poi toglietelo dal fuoco e aggiungetevi il burro a pezzi. A questo punto sbattete vigorosamente con una frusta fino a raggiungere una densità cremosa.
Aggiungete poi l'albume montato, il tuorlo, la scorza di arancia ed i biscotti spezzettati.
4) Formate un salsicciotto con il composto tenendolo all'interno a della carta stagnola e riponetelo nel frigorifero

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Lavanda

>> mercoledì 27 maggio 2009

Pianta amata per il suo profumo, fin dai tempi antichi risulta essere una delle migliori opzioni naturali per profumare ambienti quali armadi e cassetti per donare al vestiario un ottimo profumo.

Portamento: E' una pianta con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano numerosi fusti erbacei, alti fino a 70 cm, a sezione quadrangolare e grigio-pubescenti.

Foglie: Le foglie sono opposte, lanceolato-lineari, gradatamente ristrette in un apice acuto.

Fiori: L'infiorescienza è posta al termine del fusto che nella sua parte superiore manca di foglie; talvolta si hanno infiorescienza laterali inserite all'ascella delle ultime foglie. I fiori sono riuniti in verticilli che nel loro insieme formano una specie di spiga.

Frutti: Il frutto è dato da quattro acheni allungati, di colore bruno e lucenti, posti alla base del calice persistente.

La droga: I fiori

Quando si raccoglie: Le infiorescienze si raccolgono all'inizio della fioritura, in giugno-luglio,recidendole alla base.

Come si conserva: Le infiorescienze si fanno seccare,in mazzi, all'ombra;uando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l'infiorescienza fra le mani.Si conservano in recipienti al riparo dalla luce

Proprietà della droga:

Proprietà: aromatiche, purificanti, antisettiche.

Principi attivi: Olio essenziale(linaiolo, geraniolo, acetato di linalile).
Per uso esterno: I fiori di lavanda purificano la pelle(per pelli grasse e con acne), favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite.
La lavanda si usa inoltre per purificare l'alito mediante sciacqui e gargarismi.
Uso interno:
infuso(tisana)1 g in 100 ml di acqua.Una tazzina una tazza al giorno
uso esterno

tintura:20g in 100 ml di alcool di 30°(a macero per 8 giorni). Applicare sulla pelle con tampone di cotone.

Tecniche di coltivazione:
Pianta semplice da coltivare ha bisogno di molta luce e di un terreno tendenzialmente ben drenato dato che non tollera troppi ristagni idrici.
La pianta ha bisogno di potatura post fioritura, in autunno.
Per riprodurre questa pianta c'è bisogno del taleaggio per le cultivar coltivate.

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Annaffiare? Promemoria e nozioni...

Come tutti voi saprete l'irrigazione è una quistione fondamentale nel mantenimento delle piante.
Ci sono infatti accorgimenti fondamentali per le annaffiature nel periodo estivo.
Innanzitutto bisogna tener conto della temperatura e della ventosità.
Infatti spesso e volentieri si tende a ignorare il vento ma anche esso, con lo spostamento delle correnti d'aria, implica un impoverimento elevato delle risorse idriche del terreno.


L'irrigazione:

Che si tratti di bagnare il vaso con una rosa o un orto bisogna sempre tenere presenti alcuni fattori. Il terreno deve essere più o meno umido(a seconda del tipo di pianta) ma mai l'acqua deve ristagnarvi.
Perciò, essendo questo un blog dedicato a persone che gestiscono piante a livello casalingo, intendo dare piccoli promemoria e nozioni di ciò che bisogna fare per annaffiare nel giusto modo le piante di una casa.
Innanzitutto i sottovasi vanno utilizzati per evitare perdite d'acqua durante l'annaffiatura. Vero è che sia molto comodo lasciarvi l'acqua e aspettare la risalita capillare quando vi è bisogno ma non è molto indicato per diversi motivi.
Portano zanzare nell' abitazione. Questi fastidiosissimi insetti, infatti, depositano le uova nell'acqua stagnante che schiudendosi formano piccole larve di pochi mm che diventeranno le future zanzare.
Se l'acqua inoltre stagna per troppo tempo non si hanno più benefici perché l'acqua, stagnando nel sottovaso, può indurre marcescienza radicale se le radici stanno troppo a contatto con l'acqua.

Un'altra cosa di cui bisogna tener conto è l'asfissia radicale. Se il terreno è saturo di acqua e l'aria è completamente sparita si avranno diversi difetti quali la formazione di nitriti nel terreno, crescite batteriche indesiderate e tanti altri effetti che risulterebbero lesivi per la pianta.

Come comportarsi:

Le tecniche migliori per una buona innaffiatura sono queste:

1)Bagnare il terreno a "sorsate".

Questo perché si da una ottima distribuzione dell'acqua e si da il tempo al terreno di assorbirla perfettamente(evitando un inutile spreco per percolamento).

2) Bagnare il terreno solamente di mattina e\o sera.

Questo è fondamentale perché durante il periodo estivo si avrebbe un "ribollimento" dovuto alle elevate temperature che è molto nocivo per le piante.

3)Evitare ristagni idrici.

Per i motivi citati prima.

4)Evitare di bagnare le foglie.

Sembra una cosa stupida visto che i natura durante la pioggia le piante si ritrovano con le foglie bagnate, ma nell'annaffiatura è bene evitarlo per non andare incontro all'effetto lente. In natura infatti se vi è pioggia vi sono anche le nuvole. Annaffiando, queste, invece non le si hanno e quindi la luce solare, passando attraverso l'acqua sulle foglie, amplifica il proprio potenziale(detto barbaramente) e porta a ustioni più o meno estese sulle foglie.

Ovviamente queste cose(in particolar modo l'ultimo punto) quasi mai portano alla morte della pianta(eccetto il ribollimento radicale) ma visto che è possibile evitare alle nostre piccole amiche degli stress inutili non vedo perché non impegnarsi per farlo.
Grazie della lettura e buona giornata.

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Lampada "naturale"

>> mercoledì 29 aprile 2009

Questa lampada donerà uno stile molto particolare alla vostra stanza. Facile da produrre, e con poco costo.
Materiali:


Viti, cacciavite,portalampada, tavola per basamento, tubo in plastica o cartone, interruttore a pedale, una spina, cavo elettrico,

Procedimento:

Cominciamo con il preparare delle fasce di foglie di canna. Le si prepara come facendo una treccia ai capelli. Nello stesso identico modo.
Questa fasce le useremo per coprire l'antiestetico filo di ferro. Consiglio vivamente di utilizzare foglie lunghe e robuste perchè dovranno coprire tutta la circonferenza dell'asta della lampada.

Prendiamo adesso il tondino di legno, facciamoci una scanalatura di alcuni centimetri all'estremita di esso lasciando dalla fine alcuni centimetri. In questa scanalatura faremi passare il filo. Al centro dell'estremità del pezzo di legno in cui abbiam fatto la scanalatura trapaniamo con una punta abbastanza ampia da far passare il filo anche in questo punto.
A questo punto possiamo inserire il porta lampada nel foro e fare passare i fili collegandoli al porta lampada in modo da bloccare il tutto.


Inseriamo il filo e il pezzo di legno con il portalampada dentro il tubo di plastica e vi fissiamo il legno con delle viti e cosi avremo un estremità completata.
Adesso possiamo passare al basamento. Prendiamo l'altro tondino di legno e vi formiamo una scanalatura laterale sufficente a far passare il filo e poi lo fissiamo al basamento con una vite sufficientemente lunga.

Adesso possiamo attaccare il tubo di plastica (all'altra estremità) a questo basamento facendo passare il filo nella scanalatura.

Abbiamo quindi completato l'asta e la pedana.

Adesso montiamo l'accensione a pedale al filo e all'ultimo il maschio della spina.
Adesso viene la parte piu piacevole, cioè avvolgere il tubo di canne e legarle con il filo di ferro, dopodiché copriamo il filo con il laccio creato con le foglie ed ecco che è pronta la nostra lampada.
Basterà soltanto aggiungerci un paralume da piantana ed una lampadina.
Buon lavoro.


Mi scuso con tutti per la scarsa qualità delle immagini ma le mia capacità nel disegno sono veramente limitate, ma credo che per tutti risulti più semplice poter vedere ciò che viene descritto.
Nei prossimi giorni, comunque, cambierò le immagini inserendone una completa e nettamente più bella dato che uscirà dalle mani della mia compagna anzichè dalle mie.

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Il mondo delle piante si unisce a "il Bloggatore"

Sono lieto di poter affermare di essere stati inseriti nella bellissima comunità de Il Bloggatore. Vi consiglio di visitarla, ne resterete felicemente soddisfatti.

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Asparagi alla diavola

>> domenica 26 aprile 2009

Ingredienti:

1000g di asparagi
50g di capperi
200g di prosciutto Cotto
2 acciughe
50g di prezzemolo
1/2 Bicchiere di olio d'oliva
Sale
Pepe
1 Carota lessata
4 Cetriolini sott'aceto
4 Cucchiai di aceto di vino rosso
1 Limone
1 Uovo sodo
1 Manciata di mollica di pane

Procedimento:

Pulire gli asparagi, privandoli della parte più chiara e legnosa e lavarli accuratamente. Allineate gli asparagi su un tagliere in gruppi di circa 10 unità e pareggiarli con il coltello in modo che abbiano tutti circa la stessa altezza. Legateli a mazzetti e lessateli in una pentola con acqua bollente salata per circa 20 minuti a fuoco moderato. Quando sono cotti al dente, scolateli e asciugateli delicatamente con uno straccio pulito. Avvolgere la parte inferiore di ciascun mazzetto con una fetta di prosciutto cotto e e disporli su un piatto da portata. Con la mezzaluna, tritare finemente il prezzemolo pulito, l'uovo sodo sgusciato, i capperi e le acciughe, ponendo il composto ottenuto in una scodella e incorporare la mollica di pane precedentemente imbevuta con l'aceto e strizzata per dar densità alla salsina. Condire il composto con l'olio, il sale e il pepe e mescolare con cura con una forchetta fino alla migliore amalgama. Distribuire il composto ottenuto sugli asparagi disponendolo in modo decorativo. Guarnire il piatto con fettine di limone, cetriolini sott'aceto e rondelle di carota lessata.

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Asparagi alla bella Elena

>> sabato 25 aprile 2009

Ingredienti:

1000g Asparagi
4 Uova
40g Formaggio grattugiato
Pangrattato
Farina
1 Tazza di mollica di pane
1/2 Bicchiere di latte
Abbondante olio d'oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Mondate e lavate gli asparagi, lessateli in acqua salata bollente per un quarto d'ora circa. Sgocciolateli e tagliate le punte mettendole da parte. Frullate i gambi, passate il ricavato in una ciotola, incorporatevi la mollica ammorbidita nel latte e strizzata, due uova intere e un tuorlo, il formaggio grattugiato. Salate, pepate, mescolate, aggiungete le punte di asparagi e, se il composto fosse troppo morbido, del pangrattato o del formaggio grattugiato. Ricavatene tante palline, passatele nella farina, nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato fine. Ponete sul fuoco una padella con abbondante olio e friggetevi le polpettine. Sgocciolatele sulla carta assorbente da cucina.

Vini di accompagnamento: Lugana DOC, Trebbiano Di Romagna DOC, Greco Di Tufo DOC.

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Asparagi al prosciutto con salsa piccante

>> martedì 14 aprile 2009

Ingredienti:

1000g Asparagi
200g Prosciutto cotto tagliato a fette
50g Prezzemolo
4 Cucchiai di aceto di vino bianco
1 Uovo sodo
50g Capperi sott’aceto
3 Filetti d’acciughe
1/2 Panino raffermo
1/2 Bicchiere d'olio d’oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Nettate con cura gli asparagi, lavateli e legateli a mazzetti non troppo grossi, poneteli nell’apposita casseruola con l’acqua bollente salata sufficiente ad arrivare sotto le punte e fateli lessare a calore moderato per 20 minuti circa. Nel frattempo, preparate la salsa d’accompagnamento: tritate finemente con la mezzaluna i capperi ben sgocciolati assieme all’uovo sodo, al prezzemolo e ai filetti d’acciughe, raccogliete l’ottenuto in una terrina, unite il pane raffermo ammollato con l’aceto, ben strizzato e sminuzzato e incorporatelo bene al trito. Legate la salsa con l’olio, regolate di sale e cospargete di pepe. Quando gli asparagi saranno cotti al punto giusto, scolateli dall’acqua di cottura, slegate i mazzetti e fateli intiepidire sul piano di lavoro. Fatto ciò, formate dei piccoli mazzetti con 4-5 asparagi, avvolgete ognuno con una fetta di prosciutto e adagiateli man mano sul piatto di portata. Distribuite la salsa preparata alla base dei mazzetti, appena sotto il prosciutto, e a metà altezza degli asparagi, decorate a piacere con fettine di limone e carote a rondelle.

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Arrosto ai funghi

>> venerdì 3 aprile 2009

Ingredienti:

1 Pezzo di carne da Roast-beef
Funghi misti
1 Manciata di odori tritati
Vino bianco
Olio d'oliva Extra-vergine
Burro
Peperoncino

Procedimento:

Salate e pepate l'arrosto come doveste fare un roastbeef. Fatelo rosolare con abbondante olio e qualche noce di burro. Una volta ben rosolato, aggiungete qualche bicchiere di vino. Lasciate ben insaporire, dopo di che, saranno passati 20-30 minuti, aggiungete i funghi in quantità a piacere, tre buone manciate bastano, gli odori, sale e peperoncino. Continuate a cuocere, ora lentamente, aggiungendo se necessario altro vino oppure acqua, tenendo sempre il tegame coperto. Passati altri 30-40 minuti, potete spegnere. Tirate via la carne e passate la salsa, regolatevi di conseguenza se risultasse troppo densa o troppo lenta. La carne va tagliata fredda, per cui vi conviene cuocerla la mattina per servirla la sera. Servite a fettine molto sottili fredde, condite con la salsa scaldata. Se la salsa dovesse risultare di sapore troppo forte, potrete amorbidirla con della panna. Detto fra noi è meglio che comprate i funghi surgelati, sono di vario tipo e state sicuri che non vi fanno male, ma non lo dite all'ospite!

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Arrostini di pollo alla birra

>> giovedì 2 aprile 2009

Ingredienti:

2 Petti di pollo
50cl di birra chiara
1 Cipolla grande
150g di carne macinata
100g di erbette lessate
2 Cucchiai di formaggio grattugiato
40g di burro
1 Pizzico di noce moscata
Sale
Pepe

Procedimento:

Tagliate a metà i petti e poi divideteli ancora in due, togliete l'ossicino e batteteli leggermente. In una ciotola mescolate la carne tritata con il formaggio grattugiato, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Spalmate il composto sui filetti di petto, arrotolateli, legateli, infarinateli. In un tegame scaldate il burro e lasciatevi appassire le cipolle tagliate a fettine sottili. Quindi insaporitevi i rotolini per alcuni minuti. Versate la birra e cuocete per venti minuti. Se occorre, verso la fine aumentate il calore per far addensare il sugo di cottura. Slegate gli involtini tagliateli a rondelle, disponeteli sul piatto da portata, nappateli con la loro salsa e servite.

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Arista piccante

>> mercoledì 1 aprile 2009

Ingredienti:

1000g di Arista di maiale
1 Peperoncino piccante
2 Spicchi di aglio
1 Cucchiaio di aghi di rosmarino
4 Foglie di salvia
1 Ciuffo di prezzemolo
1 Ramo di timo
1 Bicchiere di vino bianco
20cl di brodo
4 Cucchiai di olio d'oliva
Prezzemolo tritato
1 Pizzico di sale
1 Macinata di pepe

Procedimento:

Legare la carne, in modo che resti compatta. Tritate il prezzemolo, la salvia, il rosmarino e il timo, insaporire con un pizzico di sale, una macinata di pepe e mescolate il tutto. Strofinare con questo composto la carne. Scaldare l'olio in una casseruola dal fondo spesso, unire il peperoncino sbriciolato e l'aglio mondato. Quando l'aglio sarà leggermente dorato, unire la carne e farla rosolare in modo uniforme. Quando la carne avrà formato una leggera crosticina, bagnare con vino e coprire. Cuocere a fuoco basso per circa 50 minuti, girando la carne spesso e irrorando con il fondo di cottura, e un po' di brodo se serve. Servire la carne a fette.

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Arista di maiale alle spezie

Ingredienti:

1 Cucchiaio di senape in grani
1/2 Testa di aglio
5 Fette di zenzero
1 Cucchiaio di vino bianco
1 Cucchiaino di miele
1 Cucchiaio di olio d'oliva
Arista di maiale
2 Cucchiai di olio di semi
Sale
1 1/2 Bicchiere di brodo
1/2 Bicchiere di rum
50g di burro molto freddo a pezzetti

Procedimento:

Pestare in un mortaio in pietra fino a ridurre ad una pasta: 1 cucchiaio di senape in grani, 1/2 testa di aglio (spicchi spellati), 5 fette di zenzero spesse 1 cm. Amalgamare con 1 cucchiaio di vino bianco, 1 cucchiaino di miele ed 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Spalmare questa pasta su tutte le facce di un'arista di maiale. Mettere 2 cucchiai di olio di semi in fondo ad una teglia che possa andare in forno e sulla fiamma, deporvi l'arrosto. Far cuocere in forno a 220 gradi (secondo la grandezza dell'arrosto) circa 75 minuti. Salare a metà cottura, ottenere una crosticina dorata. Avvolgere l'arrosto in un foglio di alluminio e far riposare al caldo per circa 20 minuti. Sgrassare la teglia e deglassarne il fondo con 1 bicchiere e 1/2 di brodo, e 1/2 bicchiere di rum. Far bollire e ridurre di metà. Se si desidera, montare la salsa con la frusta con 50 g di burro molto freddo tagliato a pezzettini. Affettare la carne, versarvi sopra la salsa e servire caldo.

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Arista di maiale alla panna

Ingredienti:

800g di Arista di maiale
Aglio
Chiodi Di Garofano
Rosmarino
1 Bicchiere di olio d'oliva
25cl di panna
1 Bicchiere di liquore
Sale
Pepe

Procedimento:

Steccate l'arista con spicchi di aglio e una decina di chiodi di garofano e ungetela, legando poi sulla carne, con un sottile filo bianco, qualche rametto di rosmarino. Ponete l'arista in una pirofila, irroratela con olio e mettetela in forno già caldo a 200°. Dopo 10 minuti di cottura, voltate la carne e fatela rosolare bene da ogni lato. Intanto battete in una ciotola un quarto di panna con un bicchiere di liquore forte (cognac, rum o grappa a seconda delle preferenze). Quando l'arista cuoce già da mezz'ora, abbassate il forno a 170° e bagnate in un sol colpo con panna e liquore. Proseguite la cottura per altri 30 minuti, facendo attenzione che il fondo di cottura non asciughi troppo e girando la carne di tanto in tanto. Se il sugo dovesse ridursi troppo, unite pochissima acqua tiepida. In ultimo regolate di sale e pepe a gusto, assaggiando il sugo. Togliete la carne dal recipiente, passate il sugo di cottura al frullatore, affettate la carne, copritela con il sugo e passate il piatto di portata in forno per qualche istante prima di servire, molto caldo.

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Arista di maiale alla guappino

Ingredienti:

1000g Arista di maiale
3 Spicchi di aglio
3 Chiodi di garofano
1 Rametto di rosmarino
Vino bianco secco
Sale
Pepe
Olio di oliva

Procedimento:

Prendere una casseruola in cui la carne non occupi più di 2/3 della capacità e portarla al giusto grado di calore. Passare un filo d'olio e sistemarvi l'arista precedentemente steccata con gli spicchi di aglio infilzati dai chiodi di garofano, farla rosolare da tutte le parti, aggiungervi il mestolo d'acqua, il rosmarino, sale e pepe. Chiudere con il coperchio e cuocere per un'ora.

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Epilessia

Questo testo è un altro come quello che ho letto in un video del mese scorso(che come avrete capito è opera mia).
Non vogliatemene se l'argomento non rientra nei canoni del blog, ma a me è molto caro essendo io epilettico.
Questo testo lo ho dedicato a tutti quelli che, come me, soffrono di questa patologia ma che la affrontano senza paure e la accettano senza disdegnarla ed anzi la hanno fatta propria con un inquietante piacere.
Sono un perito agrario che studia ad agraria quindi le mie capacità letterarie sono poco sviluppate e vi chiedo scusa se queste parole possano sembrare banali e il testo poco piacevole o infantile. Ma è quello che provo trascritto in lettere.
Grazie e buona lettura.

La mente si blocca. Gli occhi, arrossati, ammirano il nulla.
Il corpo si stende e i muscoli si assopiscono prima di galoppare come cavalli imbizzarriti.
Stride una corda nella mia testa. Come un violino restio ad accordarsi.
Un fremito scuote le mie interiora.
Dentro me soltanto il frastuono assordante del silenzio e gli abbaglianti lampi dell'oscurità.
Come comportarsi?
E' come quando vedi una donna denudarsi per la prima volta. Le domande sorgono spontanee.
Che fare? Toccarla? Baciarla? Accarezzarla?
Medesime sensazioni provai la prima volta. Resistere o lasciarsi andare? Combattere o assecondare?
Oramai non ricordo. So solo che la mente comincia ad albeggiare.
E' ora di svegliarsi e tornare coscienti.
Ogni qualvolta che tu mi raggiungi, mia dolce crisi, mi sento svenire. Tutto si ferma e stenta a riapparire. Strane voci mi circondano, il desiderio di voler parlare che rimane inappagato. Volersi muovere con coscienza è solo un miraggio. Ma di una cosa son certo.
So solo che è grazie a te se sono ciò che sono diventato.
Con la mia amarezza ma anche con la mia forza. Con il mio coraggio e la mia resistenza sono oggi una persona diversa.
Resistente ai venti della crudeltà, della rabbia e della frustrazione.
Sei stata un maglio su cui sbattere ogni giorno fino a farmi temprare alle amarezze.
Compagna di tanti dolori anche oggi ti saluto.
A dopo o a domani mia terribile amica.
Per adesso l'aura è svanita.

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Aragosta alla panna

>> martedì 31 marzo 2009

Ingredienti:

1 Carota
1 Cipolla
1 Costa di sedano
2 Foglie di alloro
1 Limone (succo)
1 Aragosta ii 1200g
50g di burro
1/2 Bicchiere di vino bianco secco
Sale
Pepe
2 Cucchiai di farina
1/2 Bicchiere di panna

Procedimento:

Preparate innanzitutto il court-buillon nel quale cuoce rete l'aragosta: versate circa tre litri di acqua in una pentola; aggiungete tutte le verdure pulite e tagliate a pezzetti, le foglie di alloro e il succo di limone; ponete al fuoco e, quando il liquido avrà raggiunto l'ebollizione, continuate a far bollire per 10 minuti. Nel frattempo, dopo averla lavata, predisponete l'aragosta per la cottura. Trascorsi i 10 minuti indicati, immergete l'aragosta nel court-bouillon e fatela cuocere per 30 minuti; toglietela quindi dal recipiente di cottura, lasciatela raffreddare, poi incidetela delicatamente nella parte ventrale ed estraetene la polpa, cercando di non romperla. Tagliate la polpa d'aragosta a fettine alte circa 1 cm. Mettete sul fuoco una casseruola con il burro e adagiatevi le fettine di aragosta; quando queste saranno dorate, bagnatele con il vino bianco, salatele e pepatele. Lasciate che il vino evapori, poi togliete l'aragosta dal condimento e legate il fondo di cottura con la farina, mescolando con cura affinché non si formino grumi. Incorporate la panna e lasciate addensare un poco a fiamma molto bassa, sempre mescolando. Disponete le fettine di aragosta in una teglia da forno, copritele con la salsa e passatele in forno caldo per 5 minuti. Servite l''Aragosta alla panna' ben calda, direttamente nel recipiente di cottura.

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Rinvaso

>> domenica 29 marzo 2009

Come notare il bisogno di rinvasare:

Questa tecnica nel giardinaggio è assolutamente fondamentale.
Le pianti infatti hanno bisogno di mantere le radici ben equilibrate rispetto alla chioma, e tendono a esplorare il vaso fino a che non hanno coperto tutto il territorio possibile da loro esplorabile.
Ovviamente questa ultima affermazione non è valida per tutte le piante, ma in buona parte si.
Un modo per vedere quando la pianta ha bisogno estremo(e ripeto estremo) di essere rinvasata, senza toglierla dal vaso, è quello di guardare le radici dal buco di scolo.
Se dal buco di scolo del vaso escono le radici oppure si vedono attraversare la terra questo vuol dire che è giunto il momento di rinvasare le nostre piante.

Il momento più adatto per rinvasare:

Il momento peggiore per rinvasare le piante è l'autunno inverno. Questo per due motivi principali: in inverno le piante sono tendenzialmente in riposo vegetativo e non avendo uno sviluppo radicale non riuscirebbero a occupare celermente con le radici il nuovo terreno e quindi si avrebbero deleteri ristagni d'acqua dannosi per la pianta. Questi ristagni d'acqua infatti producono molto facilmente il marciume radicale che può risultare anche fatale per la pianta.
Anche l'estate però risulta deleteria, o comunque tutti i periodi in cui le piante sono in fioritura fruttificazione. Le piante in quei periodi sono molto laboriose e dar loro un impatto tremendo come il rinvaso è enormemente deleterio.
Il periodo migliore resta quindi la primavera.
Le piante hanno ricominciato a svilupparsi ma ancora non hanno cominciato a metabolizzare processi come la fruttificazione o una elevata fioritura.
Bisogna però ricordare che non si può travasare neanche in primavera se la fioritura è in stadio avanzati altrimenti si ottiene gli stessi effetti che con l'estate.

Il rinvaso:

Il rinvaso è un azione piuttosto delicata in cui bisogna fare attenzione nel maneggiare la pianta.

Innanzitutto procuratevi il materiale:

Cesoie
Un lapis o un rametto dal diametro piccolo
Vasi leggermente piu grandi del vaso dove stava la pianta precedentemente al rinvaso(4 o 5 cm di diametro)
Acqua per annaffiare
Terriccio
Materiale drenante
Sabbia(a seconda del tipo di pianta potrà essere assente come volercene in abbondanza)
Se necessario spruzzatore(necessario se il terriccio è secco)

Procedimento:

Prima di tutto pensiamo alla preparazione del nuovo vaso che riceverà la pianta.
Se è in coccio è bene bagnarlo immergendolo in un contenitore pieno d'acqua in modo che si inumidisca bene. Questo viene fatto per evitare che il vaso assorba l'umidità al terriccio togliendone al terriccio della pianta.
Prepariamo adesso il fondo del vaso.
Inseriamo del materiale drenante(fibra di cocco, ma anche un po' di ghiaia) e sopra di esso mettiamo un pò di terriccio(mescolato in quantità diverse, a seconda del tipo di pianta, assieme al terriccio) stendendolo anche sui bordi del vaso in modo da formare uno spazio ben accogliente per la pianta.
Adesso passiamo alla parte più difficile del travaso:l'estrazione della pianta dal vaso.
Per evitare fratture o lacerazioni del colletto(il collegamento tra radici e fusto della pianta) è bene inclinare il vaso o tenerlo orizzontale. Se il vaso è in plastica premere facendo pressione sui lati di esso e tirare a piccoli tratti la pianta fino alla sua fuoriuscita dal vaso.
Per tirare la pianta è bene tenere il fusto all'interno dell'intera mano ove possibile. Se la pianta è piccola o fragile si può spingerla dal buco di scolo inserendo un rametto dalle adeguate dimensioni.
Dopo aver estretto la pianta si devono tagliare le radici secche facendo attenzione a non rovinare quelle buone e se il pane è troppo compatto allargarlo dolcemente senza fratturare le radici.
A questo punto poniamo il pane della pianta nel nuovo vaso e copriamo di terra fino a raggiungere l'altezza del pane.
Premiamo leggermente il terriccio e ne aggiungiamo altro ove necessario.
Non resta altro che annaffiare a questo punto. Bisogna farlo in più volte senza esagerare con l'acqua ogni volta altrimenti si mandano in asfissia le piante.
Un buon modo per capire se la pianta è stata innaffiata adeguatamente e guardare se esce acqua dal buco di scolo.
Bisogna inoltre ricordare che le piante travasate non devono soffrire di secchezza del terreno perché il travaso è un processo drastico per la pianta e non è buona cosa farla soffrire anche di stress idrico.

Buon lavoro.

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Aragosta alla californiana

Ingredienti:


1 Aragosta da 1200g
1/2 Bicchiere di olio d'oliva
1 Bicchierino di Brandy
1 Cipolla
2 Pomodori maturi
Sale
Pepe
1 Bicchiere di vino bianco secco
1 Cucchiaio di prezzemolo tritato
20g di burro

Procedimento:

Lavate con attenzione l'aragosta sotto l'acqua corrente, poi privatela della testa e tagliatela a medaglioni, seguendo le tracce degli 'anelli'. Mettete sul fuoco una pirofila con l'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato; quando questo avrà preso colore, unite al condimento i medaglioni di aragosta e fateli rosolare finché il guscio sarà diventato di un bel colore rosso acceso. A questo punto bagnate con il brandy e lasciate evaporare a fiamma vivace. Poi aggiungete la cipolla affettata finemente e i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a tocchetti. Regolate di sale e pepe, bagnate con il vino bianco e spolverizzate di prezzemolo tritato. Introducete quindi nel forno già caldo e lasciate cuocere per circa 20 minuti. Trascorso questo tempo, togliete la pirofila dal forno ed eliminate tutti i gusci. Passate il sugo di cottura al setaccio, raccogliendolo in una casseruolina; unite il burro, mettete sul fuoco per pochi minuti, quindi versate la salsa sui medaglioni di aragosta e servite.

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Aragosta all'arancia

Ingredienti:

1 Costa di sedano
1 Carota
1 Cipolla
1 Mazzetto di erbe aromatiche
2 Foglie di alloro
Sale
1 Bicchiere di vino bianco
1 Aragosta di 1200g
50g di burro
Pepe
Alcune Gocce di brandy
1 Bicchiere di panna
2 Tuorli d'uovo
3 Arance

Procedimento:

Preparate un court-bouillon portando ad ebollizione, in una pentola, quattro litri di acqua con il sedano, la carota, la cipolla, il mazzetto di erbe aromatiche, l'alloro (il tutto ben pulito e lavato), il sale e il vino. Nel frattempo lavate l'aragosta, fissatela ad un'assicella di legno con refe da cucina, e immergetela nell'acqua bollente: fatela cuocere per 30 minuti circa, quindi lasciatela raffreddare nel suo court-bouillon; quando sarà completamente fredda, scolatela ed estraetene la polpa, praticando un'incisione dalla parte del ventre. Tagliate la polpa a medaglioni. Adagiate questi ultimi in un tegame con il burro già fuso, spolverizzateli con una presina di sale e un pizzico di pepe, spruzzateli con qualche goccia di brandy e lasciateli cuocere a fuoco dolcissimo per 10 minuti; trascorso questo tempo, unite la panna, i tuorli e il succo di due arance e fate rapprendere l'intingolo. Sistemate l'aragosta sul piatto da portata, sovrapponendo leggermente i medaglioni o disponendoli 'in piedi': irroratela con il sughetto, decoratela con l'arancia rimasta tagliata a fettine e servitela subito.

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Coltivare fa bene... rende felici

>> venerdì 27 marzo 2009



Questa immagine mi accompagna fin dall'inizio del blog, fin dalla sua apertura. Ne sono davvero innamorato:)

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Geometria...in vacanza




Essere dottorandi in matematica a Pisa aiuta... Ecco a cosa serve studiare geometria tropicale ^^

Giulia questi disegni sono veramente dolci:)

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Studiare biologia è pericoloso



Non sempre essere biologi aiuta nella vita :D


Di nuovo grazie a Giulia.

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"pianta carnivora"

>> giovedì 26 marzo 2009







Di nuovo grazie a Giulia:D

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Pianta grassa... e ghiotta





Un caloroso ringraziamento alla mia amica Giulia:D

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Aragosta al Pernod

Ingredienti:

3 Aragoste (800g l'una)
100g di panna liquida
40g di burro
1 Scalogno
1 Ciuffetto di prezzemolo
1 Cucchiaio di Pernod
Sale
Pepe
Per il riso Pilaf:
1/2 Cipolla
40g di burro
250g di riso
75cl di brodo

Procedimento:

Legate le aragoste e immergetele per un istante in acqua a bollore; non appena morte estraetele (non devono lessare), staccate le code e tagliatele a metà per il lungo, carapace compreso. Sciogliete il burro in una larga padella e fatevi appassire lo scalogno tritato poi unite le code delle aragoste con il carapace verso il basso. Irrorate con la panna, coprite e cuocete per circa 10 minuti. Nel frattempo dividete a metà le teste e prelevate il corallo, la linfa e la parte cremosa. Sgocciolate bene le code, sgusciatele (tenete da parte i mezzi carapaci) e mettetele in un'altra casseruola. Nel fondo di cottura aggiungete corallo, linfa e parti cremose, salate, pepate, unite il Pernod e mescolate bene. Ai primi bollori togliete dal fuoco e passate la salsa attraverso un colino, lasciando cadere il ricavato sulle code di aragosta. Riscaldate il tutto e alla fine aggiungete poco prezzemolo tritato. Sistemate in ciascun piatto mezza coda con la sua salsa e mezzo carapace riempito con riso pilaf. Per il riso pilaf fate appassire la cipolla tritata nel burro, unite il riso, lasciate tostare e poi bagnate con il brodo; cuocete in forno per 15 minuti.

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Antipasto estivo

>> mercoledì 25 marzo 2009

Ingredienti:

250g di fagiolini
Sale
250g di patate piccole
4 Uova
200g di tonno sott'olio
80g di olive nere
2 pomodori da insalata
80g di filetti d'acciughe
1 Cucchiaio di senape
1/2 Bicchiere di olio d'oliva
1/2 limone (succo)
Sale
Pepe

Procedimento:

Fate lessare i fagiolini in acqua bollente salata, dopo averli spuntati e liberati dagli eventuali fili. Lessate anche le patate, già sbucciate, sempre in acqua salata. Fate rassodare le uova, poi lasciatele raffreddare. Sgocciolate il tonno dall'olio, snocciolate le olive e tagliate a fette i pomodori. Ora preparate il piatto di servizio, preferibilmente rotondo, nel modo seguente: nel centro disponete a cupola i fagiolini, circondandoli con le patate tagliate a fettine, leggermente sovrapposte l'una all'altra; intorno alle patate fate un cerchio di filetti d'acciughe e intorno a questo disponete, sempre in tondo, le fette di pomodoro (sarebbe meglio se i pomodori fossero delle stesse dimensioni, in modo da ottenere delle fette abbastanza uniformi); circondate ancora con le fette di tre uova sode, mettendo su ciascuna di queste un'oliva disossata. Spargete infine su tutto il tonno sminuzzato. Con l'altro uovo sodo, tagliato a spicchi, decorate i fagiolini, formando una specie di stella: nel centro disponetevi un'oliva. Mettete in una scodella la senape, stemperandola con l'olio, aggiungete il succo del limone, una presa di sale e una buona pizzicata di pepe. Emulsionate la salsa, sbattendola con una forchetta, e versa tela sulle verdure poco prima di portarle in tavola.

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Anatra alvino rosso

Ingredienti:

1 Anatra di 900g pronta per la cottura
Sale
Pepe Bianco
2 Cucchiai di olio d'oliva
1 Spicchio d'aglio tritato
2 Pomodori
2 Cucchiai di sangue di maiale
30g di burro
Per la marinata:
40g di cipolla
40g di sedano
40g di porro
40g di carota
1 Foglia d'alloro
25cl di vino rosso

Procedimento:

Dividete l'anatra in quattro parti (due cosce e due petti completi di ali), cospargetele con sale e pepe, quindi mettetele in una terrina con le verdure tagliate a tocchetti e l'alloro, bagnate il tutto con il vino rosso e fate marinare per 12 ore. Fate scaldare l'olio in una padella e rosolatevi i pezzi d'anatra, sgocciolati dalla marinata e asciugati, a fuoco vivo per 4-5 minuti. Togliete dalla marinata anche le verdure, fatele sgocciolare, aggiungetele alla carne e lasciate insaporire tutt'assieme per 5 minuti, a calore moderato. Bagnate la preparazione con una parte del liquido della marinata e lasciate cuocere per altri 10 minuti, a recipiente scoperto. Unite l'aglio tritato e i pomodori pelati e tagliati a dadini e proseguite la cottura a fuoco basso per 10 minuti. Versate nella padella 1/2 litro del fumet preparato con la carcassa, coprite con un coperchio e fate cuocere per altri 10 minuti. Togliete dalla padella i pezzi di carne, passate al setaccio il fondo di cottura e raccogliete il ricavato nella stessa padella, fatelo ridurre a un quarto e mescolatevi il sangue di maiale. Incorporate alla salsa il burro a fiocchetti, lavorando il tutto con la frusta, quindi unite i pezzi d'anatra, fate scaldare e servite.

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Anatra al pepe verde

Ingredienti:

1 Anatra di 2000g
1 Bicchiere di vino bianco secco
40g di burro
2 Bicchieri di brodo
1 Cipolla
1 Carota
1 Peperone rosso piccolo
1 Costa di sedano
Prezzemolo
Timo
1 Cucchiaio di pepe verde in grani
Sale
Pepe

Procedimento:

In una teglia scaldate il burro e unite la cipolla affettata sottilmente. Quando è diventata trasparente aggiungete la carota a rondelle, il sedano, il prezzemolo e il timo. Tagliate all'anatra, testa, collo e zampe. Strofinatela fuori con sale e pepe. Dentro mettete tre grani di pepe verde, una noce di burro, un pizzico di sale. Legatela con lo spago bianco da cucina. Sistematela nella stessa teglia delle verdure. Coprite e mettete in forno caldo a 220°C per un quarto d'ora. Sfornate, bagnate con il vino e ponete il recipiente sul fornello. Fate evaporare. Aggiungete il brodo, portate a ebollizione, coprite di nuovo e rimettete in forno a 190°C per tre quarti d'ora. Se asciugasse troppo bagnate con altro brodo. Togliete l'anatra dalla teglia. Passate il sugo di cottura, diluitelo con mezzo mestolo d'acqua bollente, versatelo di nuovo nella teglia e fatelo ridurre un po'. Unite il peperone a pezzetti e il pepe verde. Rimettete l'anatra nel recipiente e ponete in forno a 190°C per un quarto d'ora. Tagliatela a pezzi e copriteli con il sugo. Vini di accompagnamento: Lison Pramaggiore Cabernet “Riserva” DOC, Lacrima di Morro DOC, Mandrolisai Rosso DOC.

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Anatra ai fichi

Ingredienti:

2 Pizzich di timo
2 Pizzichi di maggiorana
2 Carote
1 Cipolla
1 Rametto di timo
1 Cucchiaio di olio d'oliva
1 Arancia
2 Foglie di alloro
3 Spicchi d' aglio
50cl di vino bianco secco
250g di fichi secchi
1 Anatra da 1750g
Pepe
Sale

Procedimento:

L'anatra deve essere con rigaglie e pronta per la cottura. Preparate il brodo: pelate e tritate cipolla e carote. Sbucciate e pestate uno spicchio di aglio. Mettete il tutto in una pentola con le rigaglie dell'anatra, la maggiorana, il timo, il sale e i grani di pepe. Aggiungete 5 dl di acqua, portate a ebollizione poi riducete il fuoco e lasciate sobbollire per quarantacinque minuti, schiumando regolarmente la superficie del liquido: deve ridursi di metà volume. Passatelo poi attraverso un setaccio. Fate scaldare il forno a 170°. Soffregate l'interno dell'anatra con sale e pepe. Pelate e pestate l'aglio rimanente. Sbucciate l'arancia e dividetela a spicchi. Mettete l'aglio, gli spicchi di arancia e le foglie di alloro all'interno dell'anatra. Cucite l'apertura. Punzecchiate tutta la superficie con un ago. Fate scaldare l'olio in un recipiente da forno e rosolatevi l'anatra da tutte le parti. Levate l'eccedenza di grasso. Versate il brodo d'anatra e il vino bianco in un tegame. Portate a ebollizione e versate subito sull'anatra. Aggiungete il timo. Coprite il recipiente, infornate e lasciate cuocere da un'ora e trenta minuti a due ore: l'anatra è cotta quando, infilando un ago nella coscia, fuoriesce un sugo trasparente. A cottura ultimata, sgocciolate l'anatra, togliete i fili e tenete in caldo su un piatto di portata. Eliminate il timo. Asciugate i fichi senza lavarli e tagliateli in quattro. Sgrassate al massimo il sugo di cottura dell'anatra e aggiungetevi i fichi. Portate a ebollizione. Verificate il condimento. Non appena i fichi sono caldi, versateli sull'anatra e servite. Vino consigliato: Brunello di Montalcino.

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Alici marinate in umido

Ingredienti:

1000g di acciughe fresche
Farina
2 Spicchi d'aglio
Polpa di pomodoro
Vino bianco secco
Mentuccia
Prezzemolo
Origano
Olio d'oliva
Olio di semi per friggere

Procedimento:

Mondate e lavate le acciughe, privandole della lisca, infarinatele e friggetele in abbondante olio caldo. Una volta pronte formate in una teglia uno strato di acciughe, cospargete con 2 cucchiai di vino, 2 di olio e 2 di pomodoro, cospargete con prezzemolo, aglio e mentuccia tritati insieme a un pizzico di origano. Formate, seguendo lo stesso procedimento, diversi strati fino ad esaurimento delle acciughe, terminando con il pomodoro e gli altri ingredienti. Passate in forno a 200°C per circa 15 minuti e servite.

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Ali di pollo alla cinese

Ingredienti:

12 Ali Di Pollo
2 Cucchiai di miele
2 Cucchia di Sherry
1 Spicchio d'aglio
1/2 Cucchiaio di zenzero in polvere
1 Tazzina di salsa di soia
Sale
Olio d'arachidi

Procedimento:

Lavare accuratamente le ali di pollo e passarle alla fiamma per strizzarle. Fare soffriggere dell'aglio tritato finemente in un wok ben oliato. Appena sarà ben rosolato (non bruciato) aggiungere (in sequenza) lo zenzero, la salsa di soia e continuando a mescolare il miele lo sherry e le ali di pollo. Aggiustare di sale e lasciare cuocere a fiamma bassissima per circa 25 minuti. Suddividere sui piatti di portata le ali di pollo, ricoprirle del loro sughetto, e portarle in tavola caldissime, con delle ciotoline di riso bollito.

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Adam and Eve

Ingredienti:

1/3 Brandy
1/3 Gin
1/3 Mela
1 Spruzzo di succo di limone

Procedimento:

Mescolare e agitare bene tutti gli ingredienti con ghiaccio tritato, mettere in un bicchiere da cocktail e servire.

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Acciughe ripiene

Ingredienti:

600g di acciughe
2 Panini
Latte
3 Uova
70g di formaggio Parmigiano grattugiato
Sale
Pepe
Origano
Pangrattato
Olio d'oliva
Alcuni spicchi di limone

Procedimento:

Pulire le acciughe e privarle della testa e della lisca centrale. Mescolare la mollica ammollata nel latte e strizzata con un uovo, il parmigiano, sale, pepe e origano. Appaiare le acciughe inframezzandole con il ripieno, farle aderire e passarle prima nelle uova sbattute con il sale e poi nel pangrattato. Dopo 30 minuti friggerle nell'olio bollente. Servirle ben calde con il limone.

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Acciughe fritte, marinate in aceto e porri

>> martedì 24 marzo 2009

Ingredienti:

18 Acciughe grandi
2 Porri
1 Ciuffetto di finocchietto selvatico
Farina
Pangrattato
1/2 Bicchiere di aceto di vino
1 Filo d'olio d'oliva Extra-vergine
Sale
Pepe

Procedimento:

Staccate alle acciughe la testa poi spinatele aprendole a libro; lavatele rapidamente, asciugatele bene quindi passatele nella farina, nel pangrattato e friggetele in un velo d'olio. Mondate, riducete i porri a tocchetti e raccoglieteli in una casseruola insieme con mezzo litro d'acqua, un filo d'olio, un ciuffetto di finocchietto; portate il tutto su fuoco moderato e dopo 15 minuti di bollore aggiungete mezzo bicchiere di aceto, sale, pepe e, alla ripresa dell'ebollizione, spegnete e versate la marinata calda sulle acciughe fritte raccolte in un piatto piuttosto profondo; lasciatele marinare almeno 6 ore prima di servirle. Vino consigliato: Vino bianco giovane, secco, armonico, fragrante (Alto Adige Sylvaner, Colli Amerini Malvasia secco, Costa d'Amalfi bianco).

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Leguminose come aiuto nella concimazione azotata

>> lunedì 23 marzo 2009




Salve a tutti, quello di cui voglio parlarvi oggi riguarda le leguminose che sono piante che potete trovare tutti i giorni nei vostri piatti quindi sono molto ben conosciute. Quello di cui vi parlerò riguarda il ciclo dell’azoto, cioè in pratica il processo in cui queste piante che stanno in comune a dei batteri che sono in simbiosi con loro, in particolare il rizobium e il leguminosarum che in pratica ha la capacità di scindere il triplo legame che c’è nell’azoto atmosferico e ridurlo ad azoto facilmente assimilabile dalle piante. Non mi interessa parlare dell’aspetto chimico perché altrimenti entreremo in campi un po troppo particolari della biochimica o della chimica del suolo, quindi quello che mi interessa darvi è semplicemente un consiglio su come sfruttare la capacità di queste piante di fissare l’azoto a scopo di giardinaggio , visto che questo è un blog che si riferisce ad argomenti che sono utilizzabili da persone nei loro giardini o comunque in piccoli appezzamenti di terreno, di certo non per grandi appezzamenti quindi si parlerebbe anche di rotazioni in cui vengono utilizzate appunto le leguminose od altro. Sfruttare praticante la capacità che hanno queste piante, che viene già sfruttata su grandi appezzamenti, poterla sfruttare anche su piccoli appezzamenti o giardini. La cosa migliore sarebbe prendere il trifoglio o anche altre piante leguminose comuni e metterle, seminarle nel vostro terreno. Possono essere usate anche in zone un po più piccole come ad esempio nelle conche di alcune piante come limoni o aranci che è comunemente uso tenere in questi grandi vasi. Ovviamente questo può risultare un po brutto per chi ci tiene ad avere un giardino perfetto e preciso con la singola erba tagliata a puntino, però è molto utile perché in primo luogo si risparmia moltissimo sulle concimazioni e in secondo luogo vi è anche un aspetto molto pratico perché comunque queste piante hanno una bellissima fioritura, seppur i fiori sono piccoli e aumentano il verde nella zona. Quindi utilizzare le leguminose, seminate per bene, con precisione, può essere una cosa anche abbastanza bella esteticamente. Ovviamente il motivo principale è quello della concimazione per aumentare l’azoto assimilabile dalle piante nelle zone del giardino. Poi quando la pianta sarà andata in fioritura, e sarà quello il momento in cui finirà, anche se alcune continuano anche dopo, anche se decresce la loro capacità, ma la fioritura è il punto apicale in cui si finisce di dare il massimo apporto di azoto grazie ai batteri azoto fissatori. Quindi a quel punto è bene estirpare o tagliare queste piante e utilizzarle per fare il compostaggio che probabilmente molti di voi faranno. Moltissimi comuni si sono già offerti di fornire dei compositori, delle compostiere dove fare il compostaggio in modo che la gente in casa propria possa fare il proprio compost e il proprio terriccio in modo da diminuire la spesa e soprattutto per diminuire la sostanza organica che viene rilasciata mediante frutta e verdura che viene gettata all’interno della spazzatura. Tantissimi comuni si stanno già muovendo per questo, altrimenti in tantissime agrarie potete trovare queste compostiera anche a prezzi modici perché comunque sono semplicemente delle scatole in plastica più o meno grandi con diverse aperture perché questi batteri che fanno il compostaggio hanno comunque bisogno di avere tanto ossigeno altrimenti si va in marcescenza anziché in decomposizione dei prodotti. Le trovate molto facilmente; ci sono le istruzioni su come usarle quindi è molto semplice, poi al limite mi occuperò di fare un articolo su come utilizzarle al meglio ed anche su come inserire alcuni batteri decompositori all’interno. Ci sono tantissimi prodotti che vengono utilizzati per migliorare queste possibilità (?). Tutto questo per dire che l’utilizzo delle leguminose in casa o nei propri giardini potrebbe essere utile per risparmiare soldi e denaro, se la gente lo apprezza per esempio, come nel caso delle wild flowers, un occasione per avere piante o selvatiche o da coltivazione per rendere il giardino più bello e piacevole, (poi ovviamente c’è a chi non piace quindi qui la questione si fa un po più particolare perché bisognerebbe trovare zone, per esempio il piccolo orticello, o a casa o altro dove inserire le leguminose, perché in giardino ovviamente fanno quello che fanno. Sono piante da coltivazione quindi ovviamente hanno bisogno di svilupparsi e non possono essere tagliate con il tagliaerba. Comunque se uno trova lo spazio dove inserirle, arricchiscono il terreno di azoto grazie alla loro capacità di andare in simbiosi con il rizobium e quindi sono molto utili per risparmiare sulle concimazioni. Mi auguro che chi può possa utilizzare questa tecnica, anche se mi auguro fosse già conosciuta, però è sempre bene rimembrare simili tecniche, e se la usa potrà trarne molto vantaggio. Le caratteristiche (le proprietà) dell’azoto, nelle piante sono quelle di aumentare la massa verde, quindi seminare queste piante di leguminose vicino a limoni, aranci, mimose o comunque piante legnose, arboree quindi potercele seminare intorno al calcio della pianta, o comunque nel terreno limitrofo, aumenta lo sviluppo fogliare di questa pianta, ne migliora le caratteristiche anche di colorazione perché le loro foglie sono molto più resistenti e hanno uno sviluppo migliore, diventano più coriacee e quindi possono migliorare assolutamente. Mi auguro che possa esservi stato di aiuto questo consiglio. Se pur breve , come spero saranno brevi gli altri video in modo da non tediarvi troppo con le argomentazioni, spero che questa notizia non vi giunga nuova perché è sempre bene saperle, ma nel caso vi fosse giunta nuova mi auguro di poter essere stato d’aiuto. Buona giornata e al prossimo video in modo da poter dare altri consigli più o meno utili per tutti voi . Arrivederci.


Ho lasciato il testo uguale a come ho parlato quindi chiedo scusa per le incongruenze ma sono le stesse incapacità di linguaggio che ho avuto durante il video:)

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Acciughe slla Sanremasca

>> domenica 22 marzo 2009

Ingredienti:

800g di acciughe
2 Limoni (succo)
1/4 Bicchiere Olio D'oliva Extra-vergine
Sale
1 Spicchio d'aglio
Prezzemolo

Procedimento:

Pulite, lavate e diliscate 800 g di acciughe. Disponetele aperte, in un solo strato, su un piatto di portata. A parte sbattete e amalgamate il succo di 2 limoni con 1/4 di bicchiere di vino bianco secco e 1/2 bicchiere di olio d'oliva extra-vergine, cui avrete aggiunto sale, 1 spicchio d'aglio e del prezzemolo tritati. Versate il condimento sulle acciughe e lasciatele marinare per almeno due ore. Tipica preparazione della parte più occidentale della riviera di ponente, questo antipasto semplice e naturale ha il pregio di lasciare intatto il sapore delle acciughe.

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Acciughe alla povera

Ingredienti:

500g Acciughe
30cl Aceto di vino non troppo acido
Sale
Olio d'oliva Extra-vergine
1 Cipolla rossa

Procedimento:

Fatevi pulire dal vostro pescivendolo le acciughe (alcuni tolgono solo la testa e le interiora, altri addirittura la spina e le sfilettano perfettamente). Sciogliete un po' di sale nell'aceto, e versatelo in una terrina dove avrete precedentemente sistemato i filetti d'acciughe. Lasciare al fresco per 3 o 4 ore, in modo che l'aceto cuocia il pesce. Togliere le acciughe dall'aceto, e sistemare a strati in un'altra terrina, ricoprendo con l'olio e guarnendo con anelli di cipolla. Mantenere al fresco per qualche ora, e quindi consumare insieme a pane e vino bianco fresco.

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Acciughe al verde

Ingredienti:

Acciughe sotto sale
Aceto di vino
Aglio
Prezzemolo
Olio d'oliva
Basilico
Peperoncino

Procedimento:

Prendi una quantità adeguata di acciughe sotto sale; più sono belle spesse e grassottelle meglio è. Sciacquale bene, togli le lische, ed eventualmente passale pochi minuti in acqua e aceto.Pesta nel mortaio: aglio, prezzemolo, ottimo olio di frantoio. Prima pesta aglio e prezzemolo, poi diluisci un po' con poco olio, poi finisci di stemperare il tutto in una scodella. Non devi ottenere una crema spessa, ma un bagnetto piuttosto fluido; la quantità dell'aglio dipende dalla tua tolleranza e quella del tuo prossimo; più ce n'è, meglio è. Facoltativa una presa di basilico per profumare; alcuni aggiungono anche un po' di peperoncino, ma altera il gusto. Annega a strati alterni i filetti delle care bestiole in questa crema, che avrai preparato in quantità sufficiente a ricoprirle completamente.Fai stagionare in frigo, in un'area non troppo fredda, almeno una settimana. Si gustano come antipasto, o ottimo riempitivo per una bella pagnotta. In frigo si conservano per molto tempo, eventualmente rabboccando un po' l'olio fino a coprirle.

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Acciugata estiva

Ingredienti:

4 Fette di pane integrale casereccio
1 Spicchio d'aglio
Olio d'oliva
400g di fichi maturi
6 Filetti d'acciughe sott'olio
1 Cipollotto fresco

Procedimento:

Tostate il pane e sfregatelo con l'aglio, poi irroratelo con un filo d'olio. Pelate i fichi e tritateli nel mixer con le acciughe. Spalmate il composto sul pane, poi cospargete con il cipollotto tritato o affettato molto sottilmente.

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Acarajé

Ingredienti:

200g di fagioli secchi (fagioli cannellini)
1 Cipolla
Alcuni rametti di coriandolo fresco
Sale
Olio D’oliva

Procedimento:

Frullate per qualche attimo i fagioli in modo da spezzarli senza sminuzzarli troppo. Metteteli in una ciotola e copriteli con abbondante acqua fredda. Lasciateli a bagno per 24 ore. Trascorso questo tempo, immergete le mani nella ciotola e smuoveteli, quindi eliminate con una schiumarola le bucce venute in superficie. Scolate i fagioli e frullateli di nuovo fino a ottenere una crema. Unite la cipolla, anch’essa frullata e il coriandolo sminuzzato. Salate e mescolate bene il tutto. Scaldate 2 tazze d’olio di palma o di oliva in una padella a fuoco moderato. Prelevate la crema a cucchiaiate e fatela cadere nell’olio caldo aiutandovi, per staccarla, con un altro cucchiaio. Friggete 6 o 7 acarajé per volta. Quando sono croccanti da una parte, girateli e friggeteli dall’altro lato. Deponeteli su un foglio di carta assorbente e proseguite nello stesso modo fino a quando avrete esaurito l’impasto. Servite gli acarajé caldi o tiepidi. Sono buoni così, ma potete anche aprirli un poco nel mezzo e insaporirli con qualche goccia di tabasco. Gli acarajé sono una specialità tipica di Bahia, dove si possono gustare per la strada. Li preparano in banchetti improvvisati le bahiane e, gustati appena fritti, sono uno spuntino delizioso.

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Acapulco

Ingredienti:

3/10 Artic Pesca
1/10 Fragola Drink Boero
3/10 Succo d'ananas Del Monte
3/10 Succo di pompelmo Del Monte
Per guarnire:
1 Ciliegina rossa
Alcune fette di ananas

Procedimento:

Si prepara direttamente nel bicchiere tumbler alto con cubetti di ghiaccio. Mescolare delicatamente. Guarnire con fette d'Ananas, ciliegina rossa e cannucce.

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Absolut Lemonade

Ingredienti:

1/2 di Absolut Cedro
1/2 di Amaretto
1 Spruzzo di 7-up


Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un bicchiere pieno di ghiaccio.

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Absinthe Cocktail

Ingredienti:

2/3 di Pernod
1/3 di Gin
1 Spruzzo d'angostura
2 Cucchiai d'acqua

Procedimento:

Si prepara nello shaker con ghiaccio tritato.

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Abricot tropicale

Ingredienti:

1/3 di Ardine
2/3 di Rum bianco
Succo Di Limone
2 Cucchiaini di zucchero di canna
Per Completare:
Soda Water fredda

Procedimento:

Servire direttamente nel tumbler, mescolare e aggiungere soda water fredda.

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Abbeveraggio

Ingredienti:

1/3 di Artic Fragola
1/3 di Vermouth Martini Dry
1/3 di Succo di limone
Zucchero

Procedimento:

Agitare velocemente e servire nella coppetta da cocktail ben fredda con il bordo zuccherato a metà.

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Abbacchio e carciofi

Ingredienti:

2 Rognonate complete d'abbacchio
10 Carciofi riviera piccoli
2 Uova
Pangrattato
1/2 Limone
2 Bicchieri di vino bianco secco
Salvia
Rosmarino
Olio d'oliva
Burro
Sale
Pepe

Procedimento:

Lavate e asciugate bene la rognonata, poi mettete il tutto a rosolare in burro e olio, unendo qualche foglia di salvia, rosmarino e regolando di sale e pepe: bagnate in cottura con il vino bianco, piano piano e in modo che prima di aggiungerne altro sia stato assorbito il primo. Mentre la rognonata cuoce, pulite i carciofi, privateli delle foglie dure e delle spine e sbollentateli per una decina di minuti. Toglieteli poi dal fuoco e strizzateli delicatamente per togliere tutta l'acqua. Dividete i carciofi in due, asciugateli bene, poi passateli nelle uova battute e nel pangrattato, facendoli friggere a fuoco vivace con olio abbondante. In cottura spremete sui carciofi qualche goccia di limone, poi toglieteli dalla padella e metteteli ad asciugare su una carta che ne assorba l'unto eccedente; spolverizzateli poi con scorza grattugiata di limone. Completate la cottura della rognonata che deve risultare senza sugo; ponetela bollente al centro del piatto di portata e circondatela con i carciofi fritti. Servite caldissimo.

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Abbacchio con asparagi

Ingredienti:

1000g di Abbacchio
2 Spicchi d'aglio
Vino bianco secco
1 Limone
Timo
Basilico
2 Tuorli d'uovo
Olio d'oliva
Burro
500g di punte di asparagi surgelate
Sale
Pepe

Procedimento:

Rosolare l'abbacchio in pezzi con 40 g di burro, salare, pepare, unire un po' di timo e basilico e bagnare con 1/2 bicchiere di vino. Cuocere a fuoco basso per 50 minuti. Rosolare l'aglio con 2 cucchiai di olio e 20 g di burro, eliminarlo, unire gli asparagi e cuocere per 10 minuti. Unirli, insieme a un po' di succo di limone, alla carne già cotta e cuocere per 6 minuti. Togliere dal fuoco, incorporare i tuorli d'uovo e servire.

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Abbacchio alla cacciatora

Ingredienti:

1000g di cosciotto di agnello disossato
2 Acciughe Sotto Sale
2 Peperoncini
1 Spicchio d'aglio
Sale
Pepe
1/2 Bicchiere di vino bianco secco Dei Castelli Romani
1/2 Bicchiere di aceto di vino
4 Cucchiai d'olio d'oliva Extra-vergine

Procedimento:

Tagliare a piccoli pezzi l'abbacchio. In una padella fare sciogliere nell'olio, due acciughe dissalate e diliscate, aggiungendo lo spicchio d’aglio. Appena l'aglio sarà colorito mettere nella padella l'abbacchio, condire con sale e pepe, aggiungere il peperoncino a pezzetti e fare rosolare a fiamma viva, girando di continuo. Quando l'abbacchio sarà ben rosolato, aggiungere 1/2 bicchiere di vino e 1/2 bicchiere di aceto. Coprire la padella, abbassare la fiamma e fare finire di cuocere. Servire ben caldo.

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Abate

Ingredienti:

1/3 Succo d'arancia
2/3 Gin
1 Spruzzo Vermouth rosso
2 Gocce d' Angostura
Per Servire:
1 Ciliegina al Maraschino
1 Pezzetto d'insalata di lattuga fresca

Procedimento:

Agitare nello shaker, con cubetti di ghiaccio. Servire nel calice con una ciliegina al maraschino e un pezzetto di lattuga fresca.

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Abaloni alla californiana

Ingredienti:

4 Abaloni (orecchie Marine)
2 Uova
Sale
2 Cucchiai di Bourbon Whisky
Olio Di Semi
50g di Pangrattato
1 Cesto di lattuga
1 Cucchiaio di prezzemolo tritato
1 Limone

Procedimento:

L'abalone è un raffinatissimo mollusco a una sola valva e di grosse dimensioni, tipicamente californiano: potrete trovarlo surgelato nei migliori negozi di gastronomia; il corrispondente mediterraneo è 'l'orecchia marina' o 'orecchia di san Pietro'. Pulite bene gli abaloni e lavateli sotto l'acqua corrente; poi togliete con delicatezza i molluschi dalle valve e tenete entrambi da parte. Sbattete in una terrina le uova con un pizzico di sale e il whisky: immergetevi gli abaloni, lasciandoli macerare per 15 minuti. Trascorso questo tempo, fate scaldare abbondante olio nella padella dei fritti. Passate gli abaloni nel pangrattato, quindi friggeteli bene da tutti i lati nell'olio bollente; non appena saranno pronti, poneteli a sgocciolare su un foglio di carta assorbente da cucina per privarli dell'unto eccedente e teneteli in caldo. Lavate la lattuga, asciugatela delicatamente e utilizzate le foglie più belle per foderare le valve dei molluschi. Disponete su ognuno di questi 'letti' un mollusco fritto, cospargete di prezzemolo tritato e decorate con fettine di limone. Servite ben caldo.

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A chi piace

Ingredienti:

6/10 Aperol
3/10 Vodka Glaciale Keglevich alla pesca
1/10 Sciroppo di fragola Toschi
Succo di frutta Passion Fruit
Per Guarnire:
Frutta Tropicale a piacere

Procedimento:

Si prepara nello shaker ('boston') con ghiaccio versando i primi tre ingredienti. Agitare e servire nel bicchiere tumbler alto con ghiaccio completando con succo di frutta. Guarnizioni fantasia con frutta tropicale.

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57 Chevy

Ingredienti:

1/3Vodka
Granatina
Succo d'arancia
1/3 Gin
1/3 Southern Comfort
Succo D'ananas

Procedimento:

Mettere Southern Comfort, gin, vodka in un bicchiere. Colmare con succo d'arancia e succo di pompelmo, quindi mettere sopra la granatina. Non agitare.

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4 Luglio

Ingredienti:

5/10 Vino rosso
2/10 Succo di limone
1/10 Vino Champagne
1/10 Cognac
1/10 Tè
Poca frutta di stagione

Procedimento:

Versate i primi 5 ingredienti in una caraffa di vetro, aggiungete cubetti di ghiaccio e poca frutta di stagione a dadini. Mescolate e servite.

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31 Marzo

Ingredienti:

Alcune gocce di Bitter Campari
1/4 Aperol
1/4 Vermouth Martini Bianco
2/4 Gin Beefeater
Per decorare:
1 Rondella di scorza d'arancia

Procedimento:

Versare gli ingredienti nel mixing glass con abbondante ghiaccio. Mescolare delicatamente e servire nella coppetta, decorandola con buccia d'arancia.

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1908

Ingredienti:

8/10 Vino Castelblanch Extra Brut
1/10 Cointreau
1/10 Passoa
Per Decorare:
1 Mandarino cinese

Procedimento:

Mettere il Cointreau e il Passoa nel bicchiere flute ghiacciato. Versare alla fine il Castelblanch ben freddo, mescolando delicatamente. Mettere il mandarino sul bordo del bicchiere.

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Apre non solo vegetariani

Ho aperto una nuova sezione del blog.
Essendo, questo, un blog non di cucina vegetariana, ma comunque con una ampia(spero) sezione dedicata alla cucina, ho deciso di aprire la nuova sezione di cucina dove inserirò tante nuove ricette ma il cui contenuto non è esclusivamente vegetariano. L'importante anche in questo caso è che contengano tra gli ingredienti frutta o verdura.
Grazie dell'attenzione e buona cucina.

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Asparagi primavera

Ingredienti:

600g di asparagi verdi surgelati
2 Uova sode
50g di burro
1 Cucchiaio di pangrattato
1 Manciata di formaggio Parmigiano
1 Cucchiaio di prezzemolo Tritato
1 Limone
Sale

Procedimento:

Lessare al dente in acqua salata gli asparagi; scolarli mettendoli sopra ad un piatto di portata. Sgusciare le uova, schiacciare i tuorli, mescolarli al prezzemolo tritato ed al succo di limone e distribuire sugli asparagi. Mettere in un tegamino il burro, farlo leggermente dorare, unirvi il pangrattato ed il formaggio, mescolare e versare sugli asparagi.

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Asparagi in salsa bianca

Ingredienti:

Asparagi
50g di burro
4 Cucchiai di farina
100g di formaggio Emmenthal
1 Bicchierino di Amaretto di Saronno
Formaggio Parmigiano grattugiato

Procedimento:

Lessare gli asparagi e conservare l'acqua di cottura. In un tegame sciogliere a fuoco basso 50 g. di burro ed unire 4 cucchiai di farina, farla imbiondire mescolando adagio, unire dolcemente parte dell'acqua di cottura degli asparagi finché si ottiene una besciamella abbastanza liquida che si può personalizzare con 100 g di emmenthal a strisce sottili ed un bicchierino di Amaretto di Saronno. Disporre gli asparagi in una teglia da forno, versare sopra la salsa bianca, cospargere di parmigiano grattugiato e dorare in forno a 150°.

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Asparagi in salsa

Ingredienti:

600g di punte di asparagi
Dado
300g di burro
3 Tuorli d'uovo
1 Limone
Paprica
Sale
Pepe

Procedimento:


Lessare gli asparagi in acqua salata. Mettere in una pentola 1/2 bicchiere di acqua con 1/4 di dado; salare, pepare e fare bollire finché il brodo si ridurrà a 3 cucchiai. Mettere i tuorli in una pentolina con il succo di limone e il brodo tiepido e sbattere. Mettere a bagnomaria sul fuoco e sbattere finché il composto sarà cremoso. Togliere dal fuoco e incorporare il burro fuso. Condire gli asparagi con salsa e paprica.

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Asparagi in camicia

Ingredienti:

1500g di asparagi
4 Uova
Sale
30g di burro
1 Cucchiaio di prezzemolo tritato
1/2 Bicchiere di aceto di vino bianco

Procedimento:

Pulite gli asparagi e lavateli con cura. Riempite d'acqua una pentola, salate abbondantemente e portate ad ebollizione, quindi mettetevi gli asparagi e lasciateli cuocere per circa 20 minuti a fuoco moderato. Nel frattempo preparate le uova in camicia: riempite d'acqua un pentolino, unitevi mezzo bicchiere d'aceto di vino bianco e portate ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma la minimo. Rompete un uovo per volta e fatelo scivolare delicatamente nell'acqua bollente. Aiutandovi con due cucchiai, raccogliete velocemente l'albume attorno al tuorlo, coprite il recipiente e lasciate cuocere l'uovo per 3-4 minuti. Trascorso questo tempo, scolate l'uovo con un mestolo forato e tenetelo in caldo mentre cuocete le altre. Fate fondere dolcemente il burro in una padella, ponetevi gli asparagi lessati, ben sgocciolati, e lasciateli insaporire a calore moderato per 5 minuti. Trasferite quindi gli ortaggi su un piatto di portata, adagiate accanto ad essi le uova in camicia e cospargete tutto con un cucchiaio di prezzemolo tritato. Servite immediatamente.

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Asparagi gratinati (2)

Ingredienti:

1000g di asparagi piccoli
3 Scalogni
2 gambi di sedano
450g di pomodori pelati
1/2 Cucchiaino di origano
1/2 Cucchiaino di timo
10cl di panna
3 Cucchiai di formaggio Parmigiano grattugiato
50g di burro
Sale
Pepe

Procedimento:

Fate scaldare il forno a 170 gradi. Raschiate delicatamente gli asparagi, eliminando le parti dure dei gambi. Sbucciate gli scalogni e tritateli. Mondate il sedano, lavatelo e tritatelo. Fate fondere 25 g di burro in un tegamino e rosolate per cinque minuti scalogni e sedano. Ungete una pirofila con 10 g di burro. Disponetevi gli asparagi. Tritate grossolanamente i pomodori e mescolateli, con il loro succo, alla panna, agli scalogni, al sedano, al timo e all'origano. Salate e pepate. Versate il tutto sugli asparagi. Coprite la pirofila con carta d'alluminio e infornate. Fate cuocere per quaranta minuti. Trascorso questo tempo, togliete la carta d'alluminio, cospargete la pirofila con formaggio grattugiato e con il resto del burro e lasciate cuocere finché la superficie è dorata. Potete anche preparare gli asparagi gratinati facendoli cuocere prima in acqua bollente salata. Dopo averli sgocciolati bene, metteteli nella pirofila, cospargeteli con abbondante burro e parmigiano. Lasciate gratinare intorno per circa venti minuti.

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Asparagi gratinati

Ingredienti:

1000g di asparagi
20cl di besciamella pronta
Formaggio Parmigiano grattugiato
Burro
Sale

Procedimento:

Legare gli asparagi, lessarli in acqua bollente salata, scolarli e sistemarli in una pirofila. Insaporire la besciamella con il parmigiano, versarla sugli asparagi, unire il burro fuso, infornare, lasciar gratinare per circa 10 minuti e servirli ben caldi.

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Asparagi e ravanelli in salsa

Ingredienti:

700g di asparagi medi
2 Mazzetti di ravanelli
2 Tuorli d'uovo
1 Cucchiaino di senape
1 Cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
1 Bustina di zafferano
1 Cucchiaio di prezzemolo tritato
1/2 Vasetto di yogurt intero
2 Cucchiai di olio d'oliva Extra-vergine
Sale
Procedimento:

Pulite gli asparagi, eliminate la parte dura, pulite i ravanelli e tagliateli a fettine. Cuocete le verdure a vapore, ma al dente. In una ciotola, mescolate i tuorli con la senape, la scorza d'arancia, lo zafferano, un pizzico di sale; aggiungete lo yogurth e il prezzemolo, montate la salsa mescolando continuamente e aggiungendo circa 2 cucchiai di olio. Servite le verdure tiepide o anche fredde, accompagnate alla salsa servita a parte.

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Asparagi con uova strapazzate

Ingredienti:

600g di asparagi
Olio d'oliva
4 Uova
Burro
Latte
Formaggio Parmigiano
Sale
Pepe

Procedimento:

Pulite gli asparagi, tagliate un po' il gambo, lavateli, legateli in mazzetti e fateli cuocere, in acqua salata, badando che l'acqua non copra le punte. Scaldate in una padella un cucchiaio d'olio, aggiungete le uova e sbattetele velocemente con una forchetta, salate, pepate; unite il latte e il parmigiano grattugiato. Lasciatele leggermente rapprendere, unite il burro e lasciatelo sciogliere. Disponete gli asparagi sui piatti individuali, copriteli con le uova e servite subito.

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Asparagi con burro al dragoncello

Ingredienti:

800g di asparagi
125g di burro
1 Cucchiaio di dragoncello tritato
Sale

Procedimento:

Mondate gli asparagi raschiando con un coltello la parte inferiore dei gambi, regolatene la lunghezza poi legateli a mazzetti e fateli lessare in una pentola piena d'acqua bollente salata, per circa 15 minuti a calore moderato. Scolateli quando sono morbidi ma ancora sodi, fateli sgocciolare, slegate i mazzetti, infine allineate gli asparagi su un piatto di portata fondo, meglio se rettangolare, disponendo le punte tutte dallo stesso lato, quindi metteteli in caldo. Fatto ciò, ponete il burro in una casseruolina insieme al dragoncello tritato e lasciatelo scaldare a calore molto moderato fino a quando si sarà sciolto completamente. Togliete il burro aromatizzato dal fuoco prima che arrivi a friggere, versatelo mentre è ancora caldo sugli asparagi e servite immediatamente.

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Asparagi allo zabaione

Ingredienti:

700g di asparagi
2 Uova
2 Cucchiai di vino bianco secco
1 Cucchiaio di aceto di vino bianco
1 Cucchiaino di zucchero
1 Pizzico di sale

Procedimento:

Pulite gli asparagi,lessateli in acqua salata, quando sono cotti scolateli e passateli su un piatto da portata. Nel frattempo fate la salsa: mettete in un pentolino i due tuorli col vino, l'aceto un cucchiaino di zucchero e un pizzico di sale. Cuocete a bagnomaria, montando con la frusta il composto che deve raddoppiare di volume. Versate lo zabaione sugli asparagi e servite.

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Asparagi alla bella Elena

Ingredienti:

1000g di asparagi
4 Uova
40g di formaggio grattugiato
Pangrattato
Farina
1 Tazza di mollica di pane
1/2 Bicchiere di latte
Abbondante di olio d'oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Mondate e lavate gli asparagi, lessateli in acqua salata bollente per un quarto d'ora circa. Sgocciolateli e tagliate le punte mettendole da parte. Frullate i gambi, passate il ricavato in una ciotola, incorporatevi la mollica ammorbidita nel latte e strizzata, due uova intere e un tuorlo, il formaggio grattugiato. Salate, pepate, mescolate, aggiungete le punte di asparagi e, se il composto fosse troppo morbido, del pangrattato o del formaggio grattugiato. Ricavatene tante palline, passatele nella farina, nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato fine. Ponete sul fuoco una padella con abbondante olio e friggetevi le polpettine. Sgocciolatele sulla carta assorbente da cucina. Vini di accompagnamento: Lugana DOC, Trebbiano Di Romagna DOC, Greco Di Tufo DOC.

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Asparagi al gratin

Ingredienti:

1000g di asparagi
70g di formaggio Emmenthal
40g di formaggio grattugiato
1 Tazza di besciamella
Burro
Sale

Procedimento:

Lessate per un quarto d'ora gli asparagi in acqua bollente salata. Sgocciolateli e asciugateli. Allineate un primo strato sul fondo di una pirofila imburrata con le punte rivolte al centro. Distribuite alcuni fiocchetti di burro, cospargete con il formaggio grattugiato e coprite con l'Emmenthal tagliato a fettine sottili. Preparate la besciamella e versatela calda sul formaggio. Sopra allineate un secondo strato di asparagi e distribuite altri fiocchetti di burro. Ponete in forno preriscaldato a 180°C per un quarto d'ora e servite nello stesso recipiente. Vini di accompagnamento: Alto Adige Pinot Bianco DOC, Verdicchio Di Matelica DOC, Alcamo DOC.

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Asparagi al cartoccio

Ingredienti:

200g Pasta sfoglia
250g Funghi coltivati
2 Mazzetti di asparagi
1 Panino raffermo
1 Cipolla
1 Cucchiaio di prezzemolo tritato
3 Uova
50g di burro
1 Mestolo di Brodo
1 Limone
1/2 Bicchiere di latte
Sale
Pepe

Procedimento:

Fate insaporire gli asparagi in una padella con 30 g di burro, a fuoco dolce per 5 minuti. Tenete da parte, in caldo, metà degli asparagi e tagliate i restanti in modo da separare le punte dai gambi. Pulite i funghi, affettateli sottilmente nel senso della lunghezza e fateli rosolare per pochi istanti in una casseruola col resto del burro, a calore moderato, quindi salate, pepate, unite il brodo caldo e fate cuocere per 10 minuti. In una ciotola mescolate la mollica del panino, fatta ammorbidire nel latte, strizzata e sminuzzata finemente, il prezzemolo e la cipolla tritati, quindi aggiungete il composto ottenuto ai funghi. Lasciate insaporire tutt'assieme per un minuto, poi unite i gambi degli asparagi, tritati, le punte, due uova sbattute con una presa di sale e il succo di un limone. Rimestate delicatamente, togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata, dividetela in quattro rettangoli uguali e mettete al centro di ognuno un poco del ripieno, allineando bene le punte degli asparagi. Portate verso il centro i due lembi di pasta rimasti scoperti, spennellateli con l'uovo restante sbattuto, infine sovrapponeteli tra loro. Adagiate i cartocci sulla piastra del forno inumidita e fateli cuocere a 200° per 15 minuti. Sfornateli quando sono ben dorati, sistemateli su un piatto di portata insieme agli asparagi tenuti da parte e servite.

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Asparagi al burro

Ingredienti:

1000g di asparagi
100g di burro
Formaggio Parmigiano grattugiato
Sale

Procedimento:

Pulire gli asparagi, raschiare la parte bianca, lavarli bene, legarli a mazzetti e farli cuocere in acqua salata in ebollizione finché siano teneri. Scolarli, slegarli, adagiarli in un piatto da portata, coprire le punte con abbondante parmigiano, versare sopra il burro fuso e servire.

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Aranciotto al vapore

Ingredienti:

150g di biscotti savoiardi
100g di zucchero
50g di cacao amaro
180g di latte
4 Uova
1Arancia (scorza Grattugiata)
Burro e zucchero per lo stampo
Per la guarnizione:
2 Arance
50g di zucchero
1 Cucchiaio di Grand Marnier

Procedimento:

Scaldate il latte, portandolo all'ebollizione. Nel frattempo frullate i savoiardi, poi setacciate la polvere in una ciotola, frullate le briciole rimaste e passatele nuovamente. Setacciate su questa polvere di biscotti il cacao amaro ed unite lo zucchero e la scorza grattugiata dell'arancia, mescolando bene gli ingredienti. Versatevi sopra il latte facendolo scendere a filo e sempre mescolando con il cucchiaio di legno; lasciate intiepidire il composto ed incorporatevi una alla volta le uova intere, non unendo il successivo se il precedente non sarà stato ben lavorato. Imburrate uno stampo del diametro di 21-22 cm, con parete alta; spolverizzatelo di zucchero e in esso versate l'impasto. Ponetelo in una casseruola dove avrete posto una gratella, al fine di tenere lo stampo sollevato dal fondo, e mettete nella casseruola tanta acqua quanta ne basta per arrivare a metà altezza dello stampo. Posate tutto sul fuoco e quando l'acqua alzerà il bollore incoperchiate il recipiente, abbassate la fiamma sino ad avere una ebollizione appena accennata e fate cuocere il dolce per 30 minuti circa, cioè sino a quando infilando nella pasta uno stecchino questo ne uscirà asciutto. Sfornatelo allora sopra una gratella e lasciatelo raffreddare. Nel frattempo preparate la guarnizione. Pelate a vivo un'arancia, tagliatela a fette ed eliminate i semi; spremete l'altra arancia e raccoglietene il succo. In una teglia antiaderente versate il succo d'arancia e lo zucchero, aggiungete 5 cl d'acqua e scaldate finché non si è formato uno sciroppo. Levate dal fuoco e con delicatezza appoggiate nella teglia le fette di arancia. Rimettete sul fuoco e fate cuocere per 5 minuti circa o fino a quando le fette d'arancia non si presenteranno cotte e un po' lucide. Poco prima di spegnere, aromatizzate con il liquore all'arancia. Decorate l'aranciotto con le fettine d'arancia sgocciolate dallo sciroppo. NB. Questo dolce è ottimo anche eliminando la guarnizione e la scorza d'arancia nell'impasto e servito su un letto di crema inglese o con panna montata.

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Arance al cocco

Ingredienti:

6 Arance
4 Cucchiai di Curacao
60g di noce di cocco fresca grattugiata

Procedimento:

Scegliete delle belle arance dalla buccia sottile e perfettamente mature. Pelatele al vivo, tagliatele a fette regolari con un coltello molto affilato. Disponetele di una larga ciotola, spruzzatele con il liquore, coprite e tenete in frigorifero alcune ore. Prima di servire cospargete con la noce di cocco grattugiata al momento.

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Arance ripiene di crema

Ingredienti:

4 Arance grandi
1 Arancia piccola
3 Uova
100g di zucchero
40g di farina
1 Baccello di vaniglia
1 Cucchiaio di liquore all’arancia
Latte

Procedimento:

Lavate la piccola arancia e grattugiatene la scorza. Tagliate una calotta alle altre arance, svuotatele, scartate dagli spicchi la pelle bianca ed i semi, e lavorate nel mixer fino ad ottenere un composto denso che passerete ad un setaccio. Mettete in un misuratore questo composto (dovreste ottenerne circa un terzo di litro) e aggiungete tanto latte quanto basta per arrivare a mezzo litro. A mano o con il mixer lavorate i tuorli delle uova con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso. Unite allora la scorza grattugiata, la farina e poi il composto di latte e polpa di arance aggiungendolo a filo. Mescolate, unite il baccello di vaniglia e mettete a cuocere su fuoco basso mescolando fino ad ottenere una crema densa. Lasciate raffreddare la crema rigirandola di tanto in tanto. Quando è fredda scartate il baccello di vaniglia, amalgamatevi il liquore e suddividetela nelle arance svuotate. Rimettete ad ogni arancia la calotta e tenete in frigorifero per almeno un paio d’ore.

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Arance ripiene

Ingredienti:

4 Arance grandi
70g di zucchero
1 Limone
1 Foglio di colla di pesce
Liquore all'arancia

Procedimento:

Tagliare a metà orizzontalmente le arance, togliere la polpa e conservare le bucce intatte. Passare al setaccio la polpa, versarla in una casseruola, unire lo zucchero, la colla di pesce ammorbidita e il succo del limone, far bollire, versare il liquore, distribuire questo composto nelle bucce d'arancia e mettere in frigorifero per 1 ora prima di servire.

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Arance in salsa

Ingredienti:

4 Arance rosse sode
2 Uova
60g di farina
4 Cucchiai di zucchero
20cl Di latte magro
1/2 Limone (scorza grattugiata)

Procedimento:

Sbattete i tuorli d'uovo in una terrina con lo zucchero e la farina, diluite Con il latte, unite la scorza di limone, versate in un pentolino e portate ad ebollizione senza mai smettere di girare. Levate dal fuoco, lasciate intiepidire e incorporate i bianchi d'uovo montati a neve. Affettate le arance dopo averle sbucciate e servitele con la crema tiepida.

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Arance condite

Ingredienti:

4 Arance
50g di olive nere snocciolate
3 Cucchiai di sale
Olio

Procedimento:

Sbucciare al vivo le arance e tagliarle a fette. Raccoglierle in una terrina, condirle con il sale e l'olio e guarnirle con le olive nere.

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Arance gelate

Ingredienti:

4 Arance
200g di mandorle dolci spellate
3 Mandorle amare
25g di colla di pesce
100g di zucchero
Alcuni Cucchiai Succo D'arancia

Procedimento:

Tagliate alle arance la calotta superiore, svuotatele e raccogliete il succo. Pestate le mandorle bagnandole ogni tanto con un po' d'acqua e quando sono ridotte in poltiglia, aggiungete un bicchiere d'acqua. Filtrate il composto raccogliendo il liquido in una ciotola. Sciogliete la colla di pesce in poca acqua calda, unitela al sugo di mandorle con lo zucchero e alcuni cucchiai di succo d'arancia. Riempite con il composto le arance, copritele con la loro calottina e tenete per due-tre ore in frigorifero.

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Arance Chantilly

Ingredienti:

4 Arance grandi con scorza spessa
1 Bicchierino di Cointreau (o Rum o Grand Marnier)
1 di gelato per farcire frutta
100g di Canditi

Procedimento:

Lavate bene le arance e tagliatele a quattro quinti di altezza, asportando la calotta superiore, che terrete da parte. Svuotatele completamente dalla polpa (che potrete usare per dei frullati), bagnatele all'interno con un po' di liquore e tenetele in frigorifero per almeno due ore. Preparate il ripieno e ponetelo a gelare nel freezer. Tagliate intanto i pezzettini di frutta candita. Quando il gelato sarà pronto, toglietelo dal freezer. Togliete anche le arance, riempitele di gelato e su queste mettete un leggero strato di frutta candita, poi coprite con altro gelato e chiudete la calotta asportata. Potete preparare questo dessert in anticipo e tenerlo in freezer fino al momento di servirlo.

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Arance caramellate (3)

Ingredienti:

4 Arance
200g di zucchero
Brandy
Vino Bianco Secco
Per Decorare:
1 Ciuffetto di scorze d'arancia caramellate
Alcune foglie di menta

Procedimento:

Sbucciate le arance tenendo la buccia sottilissima e tagliate questa a striscioline. Mettete lo zucchero in un pentolino, aggiungete un cucchiaio d'acqua, ponete sul fuoco e lasciate sciogliere e colorire a fiamma bassa senza mai mescolare. Quando il composto è diventato di un bel colore dorato profumatelo con mezzo bicchierino di brandy e mezzo bicchiere di vino allungato con poca acqua, mescolate e immergetevi le striscioline d'arancia. Lasciate cuocere e caramellare per un'ora e mezzo abbondante a fuoco molto basso. Tuffate per 2-3 minuti le arance sbucciate in acqua bollente, sgocciolatele e con un coltellino affilato eliminate la pellicina bianca evitando di scalfire la polpa. Disponetele sul piatto da portata, cospargetele con lo sciroppo e decorate ognuna con un ciuffetto di bucce caramellate e con le foglioline di menta.

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Arance caramellate (2)

Ingredienti:

8 Arance dolci possibilmente uguali
200g di Zucchero
3 Cucchiai di Maraschino

Procedimento:

Pelate le arance al vivo. Tagliate la scorza di tre di esse a striscioline sottili (solo la parte colorata) che metterete in una piccola casseruola. Aggiungete lo zucchero e 15 cl d'acqua e cuocete su fuoco basso fino a quando si formerà uno sciroppo denso e caramellato. Levatelo dal fuoco e profumatelo con il Maraschino. Disponete le arance sul piatto da portata, versatevi sopra lo sciroppo bollente con le scorzette e passatele in frigorifero per 20 minuti. Potete decorare le arance con zucchero caramellato biondo. Prima di mettere le arance in frigorifero, versate sopra il caramello a cucchiaiate tenendo il cucchiaio a una distanza (dall'alto) di circa 20 centimetri in modo che si formino dei sottili fili di caramello che si disporranno poi da soli sulle arance.

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Arance caramellate

Ingredienti:

4 Arance
Burro
Zucchero
Liquore All'arancia

Procedimento:

Sbucciare le arance al vivo, tagliarle a metà in senso orizzontale e privarle dei semi. Adagiarle in una pirofila imburrata, bagnarle con il liquore, cospargerle di zucchero e di fiocchetti di burro e farle cuocere in forno caldo per 5 minuti. Far caramellare lo zucchero per 5 minuti sotto il grill e servire.

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Arance allo yogurt

Ingredienti:

3 Vasetti di yogurt bianco
4 Arance
2 Cucchiai di zucchero a velo
1 Cucchiaio di mandorle pelate

Procedimento:

Pelare al vivo due arance e affettarle. Spremere le altre due e mettere il succo in una terrina. Unire al succo lo yogurth e lo zucchero e mescolare bene. Suddividere il composto in quattro coppette, distribuirvi sopra le arance affettate e le mandorle tagliate a filetti. Tenere in frigo per 30 minuti prima di servire.

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Arance alle fragole

Ingredienti:

4 Arance
350g di fragole
1 Bicchierino di liquore dolce
3 Cucchiai di zucchero
1/2 Bicchiere di vino bianco secco

Procedimento:

Lavare le arance, tagliarle a metà, levare la polpa, bagnarle con il liquore e metterle in frigorifero. Passare la polpa al setaccio, filtrare il succo e mescolarlo con lo zucchero e e il vino. Lavare le fragole, metterle nelle bucce delle arance, versarvi il succo d'arancia, mescolarle e servire.

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Arance alla cannella

Ingredienti:

4 Arance
60g di zucchero
3 Cucchiai di Cognac
Cannella in polvere


Procedimento:

Mettere lo zucchero in una padella con un bicchiere di acqua, portare a bollore mescolando, adagiare le arance sbucciate e tagliate a fette, cospargere di cannella abbondante e far cuocere, girandole, per circa 5 minuti. Metterle in un piatto da portata con il loro sughetto, versare il liquore e servire a piacere caldo o freddo.

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Arance all'aurum

Ingredienti:

6 Arance
250g Zucchero
1 Bicchierino di Aurum
1 Bicchiere di vino bianco dolce

Procedimento:

Sbucciate le arance tagliando la buccia molto sottile evitando la parte bianca sottostante che è amara, e poi ritagliatela a striscioline. In una pentolina mettete lo zucchero con due cucchiai di acqua, quando è color d'oro, bagnatelo con l'Aurum e con il vino bianco allungato con un po' d'acqua. Aggiungete le scorzette d'arancia e lasciate cuocere e caramellare per un'ora abbondante. Tuffate per due minuti le arance sbucciate in acqua bollente, sgocciolatele, eliminate la pellicina bianca rimasta pelandole al vivo. Disponetele sul piatto da portata, cospargetele con lo sciroppo di zucchero e decoratele con le scorzette caramellate.

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