Salame di cioccolato senza zucchero

>> venerdì 5 giugno 2009

Oggi vediamo di dare una ricetta particolare che risulta essere molto facile e diversa dal solito.
Comunemente il salame di cioccolato viene fatto con elevate dosi di zucchero per dare la consistenza al dolce mescolandolo con il cacao.
Questa ricetta è priva di zucchero e non usa cacao in polvere bensì cioccolato fondente.
Detto ciò, si può ritenere che questa ricetta sia meno calorica di quella classica con lo zucchero, ben tenendo presente chè è comunque un dolce calorico.

Ingredienti:

120g di burro
180g di cioccolato fondente
50g di panna fresca
un uovo
120 grammi di biscotti secchi
scorza grattugiata di un arancia(facoltativo)

Procedimento:

1) Tritate grossolanamente i biscotti.
2) Montare a neve l'albume dell'uovo.
3) Spezzettate il cioccolato e scioglietelo assieme alla panna all'interno di un pentolino. Poi toglietelo dal fuoco e aggiungetevi il burro a pezzi. A questo punto sbattete vigorosamente con una frusta fino a raggiungere una densità cremosa.
Aggiungete poi l'albume montato, il tuorlo, la scorza di arancia ed i biscotti spezzettati.
4) Formate un salsicciotto con il composto tenendolo all'interno a della carta stagnola e riponetelo nel frigorifero

Read more...

Lavanda

>> mercoledì 27 maggio 2009

Pianta amata per il suo profumo, fin dai tempi antichi risulta essere una delle migliori opzioni naturali per profumare ambienti quali armadi e cassetti per donare al vestiario un ottimo profumo.

Portamento: E' una pianta con una base legnosa bruna e senza foglie da cui si sviluppano numerosi fusti erbacei, alti fino a 70 cm, a sezione quadrangolare e grigio-pubescenti.

Foglie: Le foglie sono opposte, lanceolato-lineari, gradatamente ristrette in un apice acuto.

Fiori: L'infiorescienza è posta al termine del fusto che nella sua parte superiore manca di foglie; talvolta si hanno infiorescienza laterali inserite all'ascella delle ultime foglie. I fiori sono riuniti in verticilli che nel loro insieme formano una specie di spiga.

Frutti: Il frutto è dato da quattro acheni allungati, di colore bruno e lucenti, posti alla base del calice persistente.

La droga: I fiori

Quando si raccoglie: Le infiorescienze si raccolgono all'inizio della fioritura, in giugno-luglio,recidendole alla base.

Come si conserva: Le infiorescienze si fanno seccare,in mazzi, all'ombra;uando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l'infiorescienza fra le mani.Si conservano in recipienti al riparo dalla luce

Proprietà della droga:

Proprietà: aromatiche, purificanti, antisettiche.

Principi attivi: Olio essenziale(linaiolo, geraniolo, acetato di linalile).
Per uso esterno: I fiori di lavanda purificano la pelle(per pelli grasse e con acne), favoriscono la cicatrizzazione di piaghe e ferite.
La lavanda si usa inoltre per purificare l'alito mediante sciacqui e gargarismi.
Uso interno:
infuso(tisana)1 g in 100 ml di acqua.Una tazzina una tazza al giorno
uso esterno

tintura:20g in 100 ml di alcool di 30°(a macero per 8 giorni). Applicare sulla pelle con tampone di cotone.

Tecniche di coltivazione:
Pianta semplice da coltivare ha bisogno di molta luce e di un terreno tendenzialmente ben drenato dato che non tollera troppi ristagni idrici.
La pianta ha bisogno di potatura post fioritura, in autunno.
Per riprodurre questa pianta c'è bisogno del taleaggio per le cultivar coltivate.

Read more...

Annaffiare? Promemoria e nozioni...

Come tutti voi saprete l'irrigazione è una quistione fondamentale nel mantenimento delle piante.
Ci sono infatti accorgimenti fondamentali per le annaffiature nel periodo estivo.
Innanzitutto bisogna tener conto della temperatura e della ventosità.
Infatti spesso e volentieri si tende a ignorare il vento ma anche esso, con lo spostamento delle correnti d'aria, implica un impoverimento elevato delle risorse idriche del terreno.


L'irrigazione:

Che si tratti di bagnare il vaso con una rosa o un orto bisogna sempre tenere presenti alcuni fattori. Il terreno deve essere più o meno umido(a seconda del tipo di pianta) ma mai l'acqua deve ristagnarvi.
Perciò, essendo questo un blog dedicato a persone che gestiscono piante a livello casalingo, intendo dare piccoli promemoria e nozioni di ciò che bisogna fare per annaffiare nel giusto modo le piante di una casa.
Innanzitutto i sottovasi vanno utilizzati per evitare perdite d'acqua durante l'annaffiatura. Vero è che sia molto comodo lasciarvi l'acqua e aspettare la risalita capillare quando vi è bisogno ma non è molto indicato per diversi motivi.
Portano zanzare nell' abitazione. Questi fastidiosissimi insetti, infatti, depositano le uova nell'acqua stagnante che schiudendosi formano piccole larve di pochi mm che diventeranno le future zanzare.
Se l'acqua inoltre stagna per troppo tempo non si hanno più benefici perché l'acqua, stagnando nel sottovaso, può indurre marcescienza radicale se le radici stanno troppo a contatto con l'acqua.

Un'altra cosa di cui bisogna tener conto è l'asfissia radicale. Se il terreno è saturo di acqua e l'aria è completamente sparita si avranno diversi difetti quali la formazione di nitriti nel terreno, crescite batteriche indesiderate e tanti altri effetti che risulterebbero lesivi per la pianta.

Come comportarsi:

Le tecniche migliori per una buona innaffiatura sono queste:

1)Bagnare il terreno a "sorsate".

Questo perché si da una ottima distribuzione dell'acqua e si da il tempo al terreno di assorbirla perfettamente(evitando un inutile spreco per percolamento).

2) Bagnare il terreno solamente di mattina e\o sera.

Questo è fondamentale perché durante il periodo estivo si avrebbe un "ribollimento" dovuto alle elevate temperature che è molto nocivo per le piante.

3)Evitare ristagni idrici.

Per i motivi citati prima.

4)Evitare di bagnare le foglie.

Sembra una cosa stupida visto che i natura durante la pioggia le piante si ritrovano con le foglie bagnate, ma nell'annaffiatura è bene evitarlo per non andare incontro all'effetto lente. In natura infatti se vi è pioggia vi sono anche le nuvole. Annaffiando, queste, invece non le si hanno e quindi la luce solare, passando attraverso l'acqua sulle foglie, amplifica il proprio potenziale(detto barbaramente) e porta a ustioni più o meno estese sulle foglie.

Ovviamente queste cose(in particolar modo l'ultimo punto) quasi mai portano alla morte della pianta(eccetto il ribollimento radicale) ma visto che è possibile evitare alle nostre piccole amiche degli stress inutili non vedo perché non impegnarsi per farlo.
Grazie della lettura e buona giornata.

Read more...

Lampada "naturale"

>> mercoledì 29 aprile 2009

Questa lampada donerà uno stile molto particolare alla vostra stanza. Facile da produrre, e con poco costo.
Materiali:


Viti, cacciavite,portalampada, tavola per basamento, tubo in plastica o cartone, interruttore a pedale, una spina, cavo elettrico,

Procedimento:

Cominciamo con il preparare delle fasce di foglie di canna. Le si prepara come facendo una treccia ai capelli. Nello stesso identico modo.
Questa fasce le useremo per coprire l'antiestetico filo di ferro. Consiglio vivamente di utilizzare foglie lunghe e robuste perchè dovranno coprire tutta la circonferenza dell'asta della lampada.

Prendiamo adesso il tondino di legno, facciamoci una scanalatura di alcuni centimetri all'estremita di esso lasciando dalla fine alcuni centimetri. In questa scanalatura faremi passare il filo. Al centro dell'estremità del pezzo di legno in cui abbiam fatto la scanalatura trapaniamo con una punta abbastanza ampia da far passare il filo anche in questo punto.
A questo punto possiamo inserire il porta lampada nel foro e fare passare i fili collegandoli al porta lampada in modo da bloccare il tutto.


Inseriamo il filo e il pezzo di legno con il portalampada dentro il tubo di plastica e vi fissiamo il legno con delle viti e cosi avremo un estremità completata.
Adesso possiamo passare al basamento. Prendiamo l'altro tondino di legno e vi formiamo una scanalatura laterale sufficente a far passare il filo e poi lo fissiamo al basamento con una vite sufficientemente lunga.

Adesso possiamo attaccare il tubo di plastica (all'altra estremità) a questo basamento facendo passare il filo nella scanalatura.

Abbiamo quindi completato l'asta e la pedana.

Adesso montiamo l'accensione a pedale al filo e all'ultimo il maschio della spina.
Adesso viene la parte piu piacevole, cioè avvolgere il tubo di canne e legarle con il filo di ferro, dopodiché copriamo il filo con il laccio creato con le foglie ed ecco che è pronta la nostra lampada.
Basterà soltanto aggiungerci un paralume da piantana ed una lampadina.
Buon lavoro.


Mi scuso con tutti per la scarsa qualità delle immagini ma le mia capacità nel disegno sono veramente limitate, ma credo che per tutti risulti più semplice poter vedere ciò che viene descritto.
Nei prossimi giorni, comunque, cambierò le immagini inserendone una completa e nettamente più bella dato che uscirà dalle mani della mia compagna anzichè dalle mie.

Read more...

Il mondo delle piante si unisce a "il Bloggatore"

Sono lieto di poter affermare di essere stati inseriti nella bellissima comunità de Il Bloggatore. Vi consiglio di visitarla, ne resterete felicemente soddisfatti.

Read more...

Asparagi alla diavola

>> domenica 26 aprile 2009

Ingredienti:

1000g di asparagi
50g di capperi
200g di prosciutto Cotto
2 acciughe
50g di prezzemolo
1/2 Bicchiere di olio d'oliva
Sale
Pepe
1 Carota lessata
4 Cetriolini sott'aceto
4 Cucchiai di aceto di vino rosso
1 Limone
1 Uovo sodo
1 Manciata di mollica di pane

Procedimento:

Pulire gli asparagi, privandoli della parte più chiara e legnosa e lavarli accuratamente. Allineate gli asparagi su un tagliere in gruppi di circa 10 unità e pareggiarli con il coltello in modo che abbiano tutti circa la stessa altezza. Legateli a mazzetti e lessateli in una pentola con acqua bollente salata per circa 20 minuti a fuoco moderato. Quando sono cotti al dente, scolateli e asciugateli delicatamente con uno straccio pulito. Avvolgere la parte inferiore di ciascun mazzetto con una fetta di prosciutto cotto e e disporli su un piatto da portata. Con la mezzaluna, tritare finemente il prezzemolo pulito, l'uovo sodo sgusciato, i capperi e le acciughe, ponendo il composto ottenuto in una scodella e incorporare la mollica di pane precedentemente imbevuta con l'aceto e strizzata per dar densità alla salsina. Condire il composto con l'olio, il sale e il pepe e mescolare con cura con una forchetta fino alla migliore amalgama. Distribuire il composto ottenuto sugli asparagi disponendolo in modo decorativo. Guarnire il piatto con fettine di limone, cetriolini sott'aceto e rondelle di carota lessata.

Read more...

Asparagi alla bella Elena

>> sabato 25 aprile 2009

Ingredienti:

1000g Asparagi
4 Uova
40g Formaggio grattugiato
Pangrattato
Farina
1 Tazza di mollica di pane
1/2 Bicchiere di latte
Abbondante olio d'oliva
Sale
Pepe

Procedimento:

Mondate e lavate gli asparagi, lessateli in acqua salata bollente per un quarto d'ora circa. Sgocciolateli e tagliate le punte mettendole da parte. Frullate i gambi, passate il ricavato in una ciotola, incorporatevi la mollica ammorbidita nel latte e strizzata, due uova intere e un tuorlo, il formaggio grattugiato. Salate, pepate, mescolate, aggiungete le punte di asparagi e, se il composto fosse troppo morbido, del pangrattato o del formaggio grattugiato. Ricavatene tante palline, passatele nella farina, nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato fine. Ponete sul fuoco una padella con abbondante olio e friggetevi le polpettine. Sgocciolatele sulla carta assorbente da cucina.

Vini di accompagnamento: Lugana DOC, Trebbiano Di Romagna DOC, Greco Di Tufo DOC.

Read more...

  © Blogger template Shiny by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP